giovedì 9 dicembre 2010

H.P.

EUGENIO -  Lumen,  tu a volte definisci certe persone come degli “H.P.”.
LUMEN – E’ vero.

EUGENIO – Ma cosa vuol dire esattamente H.P. ? E’ la sigla del noto computer ?
LUMEN – No di certo !  Sono le iniziali delle parole HALF PIPE.

EUGENIO – Half Pipe ? Mezza tubazione ?
LUMEN – Beh, non è inglese vero, è inglese maccheronico.

EUGENIO – E quindi ?
LUMEN - Half Pipe vuol dire MEZZA PIPPA.

EUGENIO – Oh... Credo di aver capito.
LUMEN – Carino, no ? E poi rende bene l’idea.

EUGENIO – E quali sono le caratteristiche di un H.P ?
LUMEN - La caratteristica di base, che ne costituisce la premessa essenziale, è di essere intellettualmente scarso.

EUGENO - Beh, mi pare ovvio.
LUMEN - Ovvio certo, ma non basta. Ci sono molte persone modeste, anche inferiori a lui, che però non sono degli H.P.

EUGENIO - E quindi ?
LUMEN - Quello che fa davvero la differnza è la capacità innata, direi quasi genetica, dell'H.P. di porsi sempre degli obbiettivi superiori alle sue capacità.

EUGENIO - Per cui finisce sempre per fallire.
LUMEN - Esattamente. La caratteristica fondamentale dell'H.P., che lo rende così pericoloso per chi gli sta intorno, è che fallisce sempre tutto quello che tenta di fare.

EUGENIO - Una specie di pericolo pubblico, in veste dimessa.
LUMEN – Mi pare una buona definizione.

EUGENIO - E come si fa a difendersi da un tipo del genere ?
LUMEN - L’H.P. si muove seguendo rigorosamente tre leggi. In tal modo è possibile prevedere in anticipo il suo comportamento o l’esito delle sue attività.

EUGENIO – Sentiamo.
LUMEN – La prima legge dice che “L’H.P. non combina mai nulla di utile”. E’ una legge basilare che definisce l’essenza stessa dell’H.P.

EUGENIO – Mi sembra chiaro.
LUMEN – La seconda legge dice che “Se l’H.P. inizia a fare qualcosa di utile, non riesce a finirlo”. In effetti l’H.P. non resta quasi mai senza far niente.

EUGENIO - Lo immaginavo..
LUMEN - Però, se anche decide di fare qualcosa che potrebbe essere utile, entra in azione la seconda legge, e la sua opera rimane ugualmente priva di significato, in quanto non riesce a portarla a termine.

EUGENIO – Chiaro anche questo.
LUMEN – Infine la terza legge dice che “Se l’H.P. fa qualcosa di utile e, eccezionalmente, lo porta a termine, alla fine ne avrà un danno economico”.

EUGENIO – Questa mi sembra più sottile.
LUMEN – Certo, ma è un concetto fondamentale. Ci sono molti modi in cui una attività potenzialmente utile si trasforma, alla fine, in una perdita economica; l’H.P. li conosce tutti e, istintivamente, segue sempre uno di questi.

EUGENIO - Quindi, come mi devo comportare quando mi imbatto in un H.P. ?
LUMEN - Semplice: devi restare lontano da lui, per quanto più possibile. E non farti mai ingannare dalla apparente utilità delle sue azioni. Perchè il danno che lo accompagna, alla fine, potrebbe ricadere anche su di te,

EUGENIO – Grazie Lumen, adesso è tutto chiaro.
LUMEN – Mi fa piacere. Aggiungo, per concludere, che all' H.P. si può applicare la famosa definizione che un umorista aveva coniato per un personaggio molto noto, ma che lui disprezzava (un politico, mi pare)..

EUGENIO - E quale ?
LUMEN - "Un cretino con lampi di imbecillità".
 
EUGENIO . Bella. Anche se piuttosto cattiva.
LUMEN . Però folgorante, non ti pare ?

EUGENIO - Sì, direi proprio di sì..
LUMEN - Allora auguri. E non dimenticare mai le tre leggi dell' H.P..

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