sabato 30 giugno 2012

Piccolo prontuario di Diritto Penale


ASSOLUZIONE: Malore causato dalla eccessiva esposizione ai raggi del sole.


ABUSO D’UFFICIO: Attività lavorativa troppo prolungata, che viola i parametri sindacali previsti dal contratto collettivo.


AMNISTIA: Mancato ricordo dei fatti da parte del testimone.


ARRESTI DOMICILIARI: Misura di limitazione della libertà personale a cui viene sottoposto il coniuge dopo il matrimonio.


BRACCIALETTO ELETTRONICO: Gioiello griffato da mettere al polso, che si illumina al buio.


CONTUMACIA: Antica provincia romana della penisola Balcanica.


CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA: Attività di selezione degli aspiranti mafiosi, che si svolge all’aperto.


CONCUSSIONE: Violazione di domicilio commessa mediante sfondamento della porta.


CONDONO: Tentativo maldestro dell’imputato, che tenta di ingraziarsi il giudice offrendogli un regalo.


DIFENSORE D’UFFICIO: Guardia giurata che protegge l’accesso allo studio del Giudice.


ESAME AUTOPTICO: Controllo della vista a cui devono sottoporsi periodicamente i Giudici.


ESTORSIONE: Lesione ai legamenti delle caviglie che può colpire un agente mentre insegue l’autore di un reato.


ESTRADIZIONE: Comportamento che non costituisce reato, in quanto confome agli usi e ai costumi storici della società.


FALSO IDEOLOGICO: Tentativo di partecipare (dolosamente) alle elezioni primarie del partito avversario.


FLAGRANZA DI REATO: Furto di sostanze particolarmente odorose (profumi ed unguenti).


INCENSURATO: Spettacolo che può essere visto anche dai minori di 18 anni.


INCIDENTE PROBATORIO: Si verifica quando un GIP, non fermandosi al semaforo rosso, si scontra contro un GUP.

MALVERSAZIONE: Diffamazione commessa mediante componimenti poetici.


PRETERINTENZIONALE: Reato commesso da un prete, con l’esplicita intenzione di nuocere.


PERIZIA BALISTICA: La particolare abilità di un imputato nel raccontare frottole.


PROCESSO PER DIRETTISSIMA: Giudizio speciale che si svolge in treno, con l’assistenza della Polizia Ferroviaria.


PROCURATO ALLARME: Acquisto al mercato nero di un impianto anti-furto.


RECIDIVO: Serial killer che recide gli arti alle vittime.


RICETTAZIONE: Duplicazione illegale di libri di cucina.


ROGATORIA: Incendio doloso di cataste di legna.


SABOTAGGIO: Furto di zoccoli di legno (sabot).


SOSPENSIONE CONDIZIONALE: Periodo durante il quale gli impianti di aria condizionata dei Tribunali vengono spenti per manutenzione.


TURBATIVA D’ASTA: Oltraggio alla bandiera, compiuto mediante il danneggiamento della sbarra di sostegno.


UDIENZA FILTRO: Fase del processo nella quale è consentito fumare in aula.

sabato 23 giugno 2012

Essere o non essere

LUMEN - Principe Amleto, buongiorno. Come state ?
AMLETO - Non tanto bene.
 
LUMEN - Cos’è che vi turba ?
AMLETO - Essere o non essere ? Questo è il problema.
 
LUMEN - In che senso, principe ?
AMLETO - Mi chiedevo se è meglio continuare a vivere, oppure morire.
 
LUMEN - E’ una bella domanda, in effetti.
AMLETO - Voi che dite ? E’ più nobile all'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di problemi e combattendo disperderli.
 
LUMEN - Mah, prendere le armi non è cosa che mi attiri molto. Sono un amante della pace, io.
AMLETO - Intendevo prendere le armi contro se stessi.
 
LUMEN - Suicidarsi ?
 AMLETO - Morire, dormire: nulla più; e con un sonno dirsi che poniamo fine al dolore e alle infinite miserie, naturale retaggio della carne, è soluzione da desiderare ardentemente.
 
LUMEN - Per carità, capisco il dolore e le infinite miserie della carne, ma perdere la vita vuol dire perdere tutto.
AMLETO - Morire - dormire - sognare, forse: ma qui è l'ostacolo che ci trattiene: perchè in quel sonno della morte quali sogni possano venire, quando noi ci siamo sbarazzati di questo groviglio mortale?
 
LUMEN - Cioè, fatemi capire: sarebbe solo la paura dell’aldilà, della vita dopo la morte, che ci trattiene dal “desiderabile” suicidio ?

AMLETO - Proprio così. E’ la remora, questa, che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti. Chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gl'insulti del tempo, le angherie del tiranno, il disprezzo dell'uomo borioso, gli spasimi dell'amore disprezzato, gli indugi della legge, l'insolenza di chi è investito di una carica, e gli scherni che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale?
 
LUMEN - Non mi parlate di pugnali. Le lame mi fanno impressione, perché ho sempre paura di tagliarmi.
AMLETO - Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una gravosa vita, se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte?
 
LUMEN - Guardate che dopo la morte non c’è assolutamente nulla.
AMLETO - Eppure tutti dicono che vi è qualcosa. La terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore, confonde la volontà, e ci fa piuttosto sopportare i mali che abbiamo, che non volare verso altri che non conosciamo.
 
LUMEN - Molti lo dicono, ma non è vero. La “terra di là” sembra inesplorata e sconosciuta per un solo e semplice motivo: che non esiste.
AMLETO - Così la coscienza ci fa tutti vigliacchi; così la tinta naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero.
 
LUMEN - Se la determinazione servisse solo per suicidarsi, è meglio essere vigliacchi, o forse, più semplicemente, prudenti.
AMLETO - E così imprese di grande importanza e rilievo, per questo riguardo, deviano il loro corso: e dell'azione perdono anche il nome.
 
LUMEN - Mio caro principe, la vera impresa “di grande importanza” è tenersi cara la vita, apprezzarla in quanto unica e viverla nel migliore modo possibile.

sabato 16 giugno 2012

Non c'è più religione

La Chiesa Cattolica è strepitosa: è riuscita a convincerci che esiste un dio caritatevole, misericordioso, che ha creato il cielo e la terra, che ci ama, ci vuole vicino a lui, è l'onnipotente, e ha bisogno di soldi.
GEORGE CARLIN


Quando dio creò l'uomo era già stanco. Ciò spiega molto.
MARK TWAIN


Quando l'uomo creò dio era ancora ignorante. Ciò spiega tutto.
B. DARTAGNAN


Una volta ho pregato Dio di regalarmi una bicicletta, ma poi ho capito che non è così che lavora; allora ne ho rubata una e gli ho chiesto di perdonarmi.
EMO PHILIPS


Se parli con Dio stai pregando. Se Dio parla con te, sei uno schizofrenico.
THOMAS SZASZ


Quando i missionari vennero per la prima volta nella nostra terra, loro avevano le Bibbie e noi avevamo la terra.
Cinquant'anni dopo, noi avevamo le Bibbie e loro avevano la terra.
JOMO KENIATTA (presidente del Kenya)


Se il mondo è ridotto così dopo che Gesù è venuto sulla terra a salvarci, Dio ti prego, la prossima volta mandalo da un'altra parte.
CARL WILLIAM BROWN


Con o senza la religione, ci sarebbero sempre uomini buoni che fanno il bene e uomini cattivi che fanno il male.
Ma perché i buoni facciano del male, occorre la religione.
STEVEN WEINBERG


Il male grande e innominabile che sta al centro della nostra cultura è il monoteismo. Da un barbarico testo dell'età del bronzo, noto come Vecchio Testamento, si sono evolute tre religioni antiumane (...). Quelli che lo rifiutano devono essere convertiti o ammazzati, per il loro stesso bene.
RICHARD DAWKINS


La nostra concezione di dio deriva dall'antico dispotismo orientale, ed è una concezione indegna di uomini liberi.
BERTRAND RUSSELL


La gente cerca la via che porta al cielo per la semplice ragione che ha perso la strada sulla terra.
GEORGIJ. PLECHANOV


Non sono le parti della Bibbia che non capisco quelle che mi preoccupano, sono le parti che capisco.
MARK TWAIN


La frase più commovente che abbia mai sentito sulla religione è questo pensiero del famoso filosofo francese Blaise Pascal: “Tu non mi cercheresti, se non mi avessi già trovato”.
Molto toccante, davvero. Peccato che sia (inevitabilmente) falsa.
LUMEN


Uno dei paradossi più divertenti del pensiero teologico è che pretende di utilizzare la logica per descrivere un Essere che, se davvero esistesse, avrebbe come caratteristica principale proprio il potere di violare e sovvertire ogni logica.
LUMEN




sabato 9 giugno 2012

ABC (Alberto Bagnai Compilation)

Questo post è dedicato interamente al prof. Alberto Bagnai, un economista italiano MOLTO fuori dal coro, il cui Blog (Goofynomics)  riporta, nell’intestazione, questa frase illuminante:  
<< Per contribuire a una lettura più equilibrata della realtà abbiamo aperto questo blog, ispirato al noto pensiero di Pippo: “è strano come una discesa vista dal basso somigli a una salita”. Una verità semplice, ma dalle applicazioni non banali. >>
Da leggere e da meditare.
LUMEN


Chi oggi propone “più Europa” lo fa confessando di avere in passato obbedito a una logica profondamente antidemocratica, quella che consisteva nel nascondere agli elettori i costi dei quali era certo il manifestarsi, affinché questi costi, dimostratisi insostenibili, spingessero gli elettori a fare una ipotetica e improbabile cosa giusta chiamata “più Europa”.
Cioè: invece di dire agli elettori: “volete più Europa? Guardate, avrà dei costi, ma poi ne trarremo vantaggi”, agli elettori è stato detto “dai, facciamo l’euro, ne avremo solo vantaggi, sarà bellissimo!”, salvo poi, una volta scoperto da tutti che le cose non stanno così, dire “beh’, sì, lo sapevamo che c’erano dei costi, ma vedete, ormai si può solo andare avanti...”.
Ma siamo sicuri che delle persone che ragionano così sappiano verso dove stanno andando? E che sapendolo ce lo dicano? Perché mai chi ha mentito una volta (e se ne vanta) dovrebbe ora dire la verità?
ALBERTO BAGNAI (Goofynomics)


I paesi del Nord Europa hanno adottato una prospettiva mercantilistica, quella secondo la quale si tenta di crescere sfruttando la domanda estera, via esportazioni, anziché la domanda interna.
La domanda interna, anzi, è stata sapientemente repressa, mediante una riforma del mercato del lavoro il cui finanziamento (...) ha portato la Germania a violare le regole "europee" sul deficit (quelle stesse che ora ci vuole nuovamente imporre), e che la ha avviata su un sentiero di crescita totalmente squilibrato.
Cosa della quale [la Germania] adesso paga le conseguenze, perché, che se ne renda conto o meno, sarà trascinata dalla caduta delle economie periferiche, sulle cui spalle ha finora campato.
ALBERTO BAGNAI (Goofynomics)


L’adozione di un cambio fisso [come è l’Euro] elimina il rischio di cambio sugli investimenti finanziari nei paesi periferici (se ti presto dei soldi, ora non puoi più restituirmi pesetas svalutate), generalmente porta a tassi di interesse più elevati nei paesi periferici (e diventa così più conveniente farvi affluire fondi (…)) e naturalmente rende meno competitive le merci della periferia, che di fatto prende soldi in prestito anche per acquistare le merci del centro.
Questo è il gioco che gli Usa hanno giocato con l’Argentina [agganciando la sua moneta al dollaro], e che la Germania ha giocato con la periferia dell’eurozona. Ed ecco da dove arrivavano i soldi che hanno gonfiato la bolla: (…) dalle banche del centro (Germania, Francia, Belgio).
ALBERTO BAGNAI (Goofynomics)


Esiste una vasta categoria di imbecilli che sostiene che propugnare il ritorno a un minimo di razionalità economica, smantellando la demente insensatezza dell'euro, sia segno di pulsioni nazionalistiche.
Questa è una ovvia scemenza, e va denunciata e ridicolizzata come tale. L'euro ha portato al nazionalismo, ai ritratti della Merkel coi baffetti e la svastica, a rivendicazioni che speravamo sopite da decenni. Chi desidera uscirne non lo fa per nazionalismo, ma per razionalità.
ALBERTO BAGNAI (Goofynomics)


Nell’euro non ci può essere alcuna Europa. Chi propone “più Europa” per salvare l’euro sta nuovamente mentendo, lo sappia o meno. 
Chi ama l’Europa sa bene che questo è il momento di fare un passo indietro. (...). Togliere l’Europa posticcia dell’euro per costruire l’Europa degli europei.
ALBERTO BAGNAI (Goofynomics)

sabato 2 giugno 2012

Quell'Epistola di San Paolo

“Gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento (…) sicché commettono ciò che è indegno, colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia.”
(Lettera ai ROMANI)

LUMEN: Poveri Gay: cosa ti hanno fatto di male ? Non sarà che, in gioventù, qualche prete…


“Ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione produce pazienza, la pazienza esperienza, e l'esperienza speranza.”
(ROMANI)

LUMEN: Non ho capito il nesso. L’esperienza che porta alla speranza ? Al massimo, porta alla rassegnazione.


“E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.”
(ROMANI)

LUMEN: Un vero "macho". Come diceva quel tale: io Tarzan, tu Jane.


“La sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio.”
(Lettera ai CORINZI - I)

LUMEN: Allora, se permetti, preferisco essere un sapiente stolto.


“Non sapete che coloro che celebrano il culto traggono il vitto dal culto, e coloro che attendono all’altare hanno parte dell'altare ?”
(CORINZI - I)

LUMEN: Grande profeta, San Paolo. Aveva già previsto duemila anni fa l’introduzione dell’8 per mille.


“Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea.”
(CORINZI - I)

LUMEN: Ma alle “Pari Opportunità”, le sanno queste cose ? Sono d’accordo ?


“Se Cristo non è risorto, allora la nostra predicazione è senza senso, senza senso pure la nostra fede.”
(CORINZI - I)

LUMEN: Ecco, appunto. Meno male che te ne sei accorto anche tu.


“Mangiamo e beviamo, ché domani verrà la morte.”
(CORINZI - I)

LUMEN: A me sta bene, ma come la mettiamo con la vostra mitica "vita eterna" ?


“La lettera uccide, lo Spirito dà vita.”
(Lettera ai CORINZI - II)

LUMEN: Anche la tua, di lettera ?


“Chi non vuol lavorare, neppure mangi.”
(Lettera ai TESSALONICESI - II)

LUMEN: Bene, bravo, ben detto !  E i preti, tutti a digiuno.


“La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono.”
(Lettera agli EBREI)

LUMEN: La fede non può essere una prova. Se ci fossero le prove, a che servirebbe la fede ?