Sui rapporti tra i due sessi è stato detto e scritto di tutto, da millenni.
Ho pensato pertanto di dedicare anch'io un post a questo argomento, pubblicando una breve intervista che il noto psicologo Paolo Crepet ha rilasciato al quotidiano 'Il Giornale'.
A seguire (sperando che nessuno si offenda), due pensierini del sottoscritto.
LUMEN
<< GIORNALE - Professore come vede la donna moderna ?
CREPET - Sono contento di vedere che le donne si stanno affermando sempre di più, e in settori sempre più vasti. Tutto questo è degno di un Paese civile. Le donne stanno superando numericamente gli uomini, si stanno imponendo per caparbietà ed intelligenza. Ma non faccio distinzioni di genere: una persona deve valere indipendentemente dal sesso. Essere donna non è né un vantaggio, né uno svantaggio. Sono le capacità a dare sostanza all’individuo.
GIORN. - Quali consigli darebbe a questo "femminino" apparentemente dalla scarsa autostima?
CREPET - L’avere poca autostima è un'eredità del passato, di una cultura maschilista, patriarcale, che non consentiva di avere e sfruttare le chances che la vita poteva offrire. Le ragazze non erano stimolate a studiare e a lavorare, ma a sposarsi e a fare figli. La nostra autostima dipende dalla “prateria che si ha davanti a sé”, se è un campo ridotto, saranno ridotte anche le opportunità. Il rischio di avere poca stima e costruire poco è molto alto.
GIORN. - Imitare gli uomini e i loro atteggiamenti pensa che abbia tolto alla donna quel suo quid che la rende unica ?
CREPET - Credo che ci siano tanti modi per esprimere la propria individualità. Ma anche di sedurre, amare, volersi bene, primeggiare, perché dipendono dalla nostra visione del mondo. Le donne non devono fare l’errore di copiare gli uomini, devono riappropriarsi della loro femminilità, esprimendola senza timore. Si impegnino a far emergere quelle che sono le loro peculiarità, saranno quelle ad affascinare e ad irretire.
GIORN. - La donna sembra non voler invecchiare, quando invece dovrebbe maturare con il tempo. Perché vuol piacere più agli altri che a se stessa?
CREPET - Piacere non è un difetto, non è da condannare, non è una patologia. Il narcisismo di cui tanto oggi si parla, non è altro che un prodotto della nostra società, della nostra autostima ed è una conseguenza naturale. Viviamo in una società che vuole visibilità, leggerezza, lustro. L’immagine da restituire è proprio questa: scintillante, bella e ridente. Le donne che curano il proprio aspetto sono da ammirare, rendono felici chi le guarda,chi gli sta intorno. Se penso a mia nonna e a mia madre, la loro vita a quarant'anni si era fermata, pensavano solo ad accudire gli altri, non avrebbero mai osato uscire a comprarsi un maglioncino di cachemire.
GIORN. - Che madri sono le donne oggi e perché non riescono ad essere incisive e stimolanti nella vita dei figli?
CREPET - Perché sono madri che sviluppano enormi sensi di colpa, perché si rendono conto che è un percorso difficile da intraprendere, ma soprattutto da portare fino in fondo. Non si sentono adeguate, pronte a un “incarico” che appare più grande di loro. Nella vita è necessario saper scegliere cosa essere,cosa fare di sé e portare a termine questo compito. A volte serve una vita intera. >>
Ho pensato pertanto di dedicare anch'io un post a questo argomento, pubblicando una breve intervista che il noto psicologo Paolo Crepet ha rilasciato al quotidiano 'Il Giornale'.
A seguire (sperando che nessuno si offenda), due pensierini del sottoscritto.
LUMEN
<< GIORNALE - Professore come vede la donna moderna ?
CREPET - Sono contento di vedere che le donne si stanno affermando sempre di più, e in settori sempre più vasti. Tutto questo è degno di un Paese civile. Le donne stanno superando numericamente gli uomini, si stanno imponendo per caparbietà ed intelligenza. Ma non faccio distinzioni di genere: una persona deve valere indipendentemente dal sesso. Essere donna non è né un vantaggio, né uno svantaggio. Sono le capacità a dare sostanza all’individuo.
GIORN. - Quali consigli darebbe a questo "femminino" apparentemente dalla scarsa autostima?
CREPET - L’avere poca autostima è un'eredità del passato, di una cultura maschilista, patriarcale, che non consentiva di avere e sfruttare le chances che la vita poteva offrire. Le ragazze non erano stimolate a studiare e a lavorare, ma a sposarsi e a fare figli. La nostra autostima dipende dalla “prateria che si ha davanti a sé”, se è un campo ridotto, saranno ridotte anche le opportunità. Il rischio di avere poca stima e costruire poco è molto alto.
GIORN. - Imitare gli uomini e i loro atteggiamenti pensa che abbia tolto alla donna quel suo quid che la rende unica ?
CREPET - Credo che ci siano tanti modi per esprimere la propria individualità. Ma anche di sedurre, amare, volersi bene, primeggiare, perché dipendono dalla nostra visione del mondo. Le donne non devono fare l’errore di copiare gli uomini, devono riappropriarsi della loro femminilità, esprimendola senza timore. Si impegnino a far emergere quelle che sono le loro peculiarità, saranno quelle ad affascinare e ad irretire.
GIORN. - La donna sembra non voler invecchiare, quando invece dovrebbe maturare con il tempo. Perché vuol piacere più agli altri che a se stessa?
CREPET - Piacere non è un difetto, non è da condannare, non è una patologia. Il narcisismo di cui tanto oggi si parla, non è altro che un prodotto della nostra società, della nostra autostima ed è una conseguenza naturale. Viviamo in una società che vuole visibilità, leggerezza, lustro. L’immagine da restituire è proprio questa: scintillante, bella e ridente. Le donne che curano il proprio aspetto sono da ammirare, rendono felici chi le guarda,chi gli sta intorno. Se penso a mia nonna e a mia madre, la loro vita a quarant'anni si era fermata, pensavano solo ad accudire gli altri, non avrebbero mai osato uscire a comprarsi un maglioncino di cachemire.
GIORN. - Che madri sono le donne oggi e perché non riescono ad essere incisive e stimolanti nella vita dei figli?
CREPET - Perché sono madri che sviluppano enormi sensi di colpa, perché si rendono conto che è un percorso difficile da intraprendere, ma soprattutto da portare fino in fondo. Non si sentono adeguate, pronte a un “incarico” che appare più grande di loro. Nella vita è necessario saper scegliere cosa essere,cosa fare di sé e portare a termine questo compito. A volte serve una vita intera. >>
COSA VOGLIONO LE DONNE
A costo di essere accusato di sessismo (come va tanto di moda oggi) provo a cimentarmi con una delle domante più ricorrenti che si pongono gli uomini: ma insomma, cosa vogliono davvero le donne ?
Dopo attenta riflessione (ed aiutato dalle mie esperienze personali), sono giunto alla conclusione che la maggioranza delle donne (salvo le inevitabili eccezioni) voglia sostanzialmente queste 4 cose:
= Avere dei figli (almeno uno)
= La compagnia di un uomo
= Essere indispensabili
= Sentirsi superiore alle altre donne (possibilmente in bellezza).
Tutto il resto è sovrastruttura.
LUMEN
COSA VOGLIONO GLI UOMINI
E gli uomini, invece, che cosa vogliono ?
Dopo ulteriore riflessione (ed agevolato dal fatto che appartengo a questa categoria) penso che la maggioranza degli uomini (salve sempre le inevitabili eccezioni) voglia sostanzialmente queste 3 cose:
= Avere degli eredi (almeno uno)
= Fare tanto sesso
= Sentirsi superiore (a chiunque).
In fondo, come diceva il personaggio (femminile) di un romanzo di Carofiglio, gli uomini sono esseri semplici.
LUMEN
A costo di essere accusato di sessismo (come va tanto di moda oggi) provo a cimentarmi con una delle domante più ricorrenti che si pongono gli uomini: ma insomma, cosa vogliono davvero le donne ?
Dopo attenta riflessione (ed aiutato dalle mie esperienze personali), sono giunto alla conclusione che la maggioranza delle donne (salvo le inevitabili eccezioni) voglia sostanzialmente queste 4 cose:
= Avere dei figli (almeno uno)
= La compagnia di un uomo
= Essere indispensabili
= Sentirsi superiore alle altre donne (possibilmente in bellezza).
Tutto il resto è sovrastruttura.
LUMEN
COSA VOGLIONO GLI UOMINI
E gli uomini, invece, che cosa vogliono ?
Dopo ulteriore riflessione (ed agevolato dal fatto che appartengo a questa categoria) penso che la maggioranza degli uomini (salve sempre le inevitabili eccezioni) voglia sostanzialmente queste 3 cose:
= Avere degli eredi (almeno uno)
= Fare tanto sesso
= Sentirsi superiore (a chiunque).
In fondo, come diceva il personaggio (femminile) di un romanzo di Carofiglio, gli uomini sono esseri semplici.
LUMEN