INFALLIBILITA' PAPALE
Il dogma dell'Infallibilità papale, formalizzato solo nell'ottocento ma con alle spalle una storia secolare, afferma che il Papa è infallibile (solo) quando si pronuncia “ex cathedra” e in questioni di dottrina e morale.
Qualcuno ha fatto notare che la definizione appare po’ criptica, perchè non è mai troppo chiaro quando un Papa si pronuncia effettivamente 'ex cathedra'.
Il dogma dell'Infallibilità papale, formalizzato solo nell'ottocento ma con alle spalle una storia secolare, afferma che il Papa è infallibile (solo) quando si pronuncia “ex cathedra” e in questioni di dottrina e morale.
Qualcuno ha fatto notare che la definizione appare po’ criptica, perchè non è mai troppo chiaro quando un Papa si pronuncia effettivamente 'ex cathedra'.
La critica è fondata, ma non credo che si tratti di un errore 'casuale'. Sono convinto che si tratti di una indeterminatezza VOLUTA, allo scopo di poter sempre modificare (o addirittura ribaltare) le affermazioni papali in caso di necessità.
La Chiesa Cattolica, infatti, si vanta di seguire norme eterne, perchè dettate da Dio e quindi immodificabili, ma, se si guarda bene, nella sua storia ha già fatto più giri di valzer di una coppia di ballerini.
LUMEN
EUTANASIA
Una buona legge sull'eutanasia (come quella, molto avanzata, vigente in Canada, che tante polemiche ha suscitato) mi sembra una semplice norma di civiltà, come quelle sul divorzio, sull'aborto, sulle unioni omosessuali eccetera.
Chi è d'accordo la usa, chi non è d'accordo non la usa.
Se pensiamo che in tanti Paesi, per motivi sostanzialmente religiosi, il suicidio è ancora considerato un reato (tanto da punire gli eventuali 'complici'), la differenza diventa ancora più abissale.
Ovviamente l'eutanasia deve essere una scelta consenziente e non forzata.
Ma ci possono essere situazioni nella vita (che non auguro a nessuno) in cui la sofferenza (soprattutto fisica) della vita è superiore a qualunque altro compenso.
Allora è giusto che ogni persona sia libera di scegliere la propria sorte.
Il suicidio è sempre esistito nella storia dell'uomo, ma i metodi utilizzati per togliersi la vita, in genere, sono di tipo violento e non fanno che aggiungere ulteriori sofferenze. L'eutanasia medica evita tutto questo.
LUMEN
DIRITTO NATURALE
Secondo i sostenitori del c.d. Diritto Naturale – risalente al pensiero greco antico e poi ripreso dal medioevo cristiano - il fondamento del 'diritto' sarebbero le norme della natura, basate sul principio latino del NEMINEM LAEDERE (non fare del male a nessuno).
Questa affermazione, però, non mi convince, perchè tutti gli esseri viventi, per poter sopravvivere, sono costretti a ledere qualcun altro. Quindi non è possibile seguire le leggi della natura e, nel contempo, proibire il danneggiamento altrui.
Ritengo pertanto che continui ad essere necessario il c.d. Diritto Positivo, quello convenzionale, che, basandosi sui costumi sociali, cerca di limitare alla meno peggio il comportamento naturale delle persone.
Ed infatti solo gli uomini possono avere un diritto, che è una limitazione della natura, mentre gli altri esseri viventi no.
Temo che il fascino del diritto naturale (ricercato a lungo come una panacea da tanti fiosofi e pensatori) stia nella speranza di trovare delle norme 'a priori' che ci tolgano la responsabilità di dover decidere 'da soli' quello che è bene e quello che è male.
Una cosa che ci provoca angoscia e confusione. Ma alla quale ci dobbiamo rassegnare.
LUMEN
SPECISMO UMANO
Che la popolazione umana sia eccessiva per la capacità di carico del nostro pianeta è un dato di fatto che nessuno può negare; e quindi è indispensabile che venga ridotta in modo significativo.
Se non vogliamo farlo per il benessere degli altri animali, come chiedono gli ambientalisti più radicali, visto che, tutto sommato, un po' di specismo umano è comprensibile (ed anche giustificato), facciamo per noi stessi.
Per vivere bene l'uomo HA BISOGNO di una certa quantità di natura libera.
Quindi, non vergognamoci se vogliamo fare le cose giuste per noi stessi, per egoismo di specie; però facciamole.
LUMEN
DIZIONARIO DELLE SIGLE
ONU = Organizzazione di Nessuna Utilità
OPEC = Operatori Poco ECologici
UNESCO = UNione Emeriti SCOnosciuti
FAI = Forse Abbiamo Inquinato
La Chiesa Cattolica, infatti, si vanta di seguire norme eterne, perchè dettate da Dio e quindi immodificabili, ma, se si guarda bene, nella sua storia ha già fatto più giri di valzer di una coppia di ballerini.
LUMEN
EUTANASIA
Una buona legge sull'eutanasia (come quella, molto avanzata, vigente in Canada, che tante polemiche ha suscitato) mi sembra una semplice norma di civiltà, come quelle sul divorzio, sull'aborto, sulle unioni omosessuali eccetera.
Chi è d'accordo la usa, chi non è d'accordo non la usa.
Se pensiamo che in tanti Paesi, per motivi sostanzialmente religiosi, il suicidio è ancora considerato un reato (tanto da punire gli eventuali 'complici'), la differenza diventa ancora più abissale.
Ovviamente l'eutanasia deve essere una scelta consenziente e non forzata.
Ma ci possono essere situazioni nella vita (che non auguro a nessuno) in cui la sofferenza (soprattutto fisica) della vita è superiore a qualunque altro compenso.
Allora è giusto che ogni persona sia libera di scegliere la propria sorte.
Il suicidio è sempre esistito nella storia dell'uomo, ma i metodi utilizzati per togliersi la vita, in genere, sono di tipo violento e non fanno che aggiungere ulteriori sofferenze. L'eutanasia medica evita tutto questo.
LUMEN
DIRITTO NATURALE
Secondo i sostenitori del c.d. Diritto Naturale – risalente al pensiero greco antico e poi ripreso dal medioevo cristiano - il fondamento del 'diritto' sarebbero le norme della natura, basate sul principio latino del NEMINEM LAEDERE (non fare del male a nessuno).
Questa affermazione, però, non mi convince, perchè tutti gli esseri viventi, per poter sopravvivere, sono costretti a ledere qualcun altro. Quindi non è possibile seguire le leggi della natura e, nel contempo, proibire il danneggiamento altrui.
Ritengo pertanto che continui ad essere necessario il c.d. Diritto Positivo, quello convenzionale, che, basandosi sui costumi sociali, cerca di limitare alla meno peggio il comportamento naturale delle persone.
Ed infatti solo gli uomini possono avere un diritto, che è una limitazione della natura, mentre gli altri esseri viventi no.
Temo che il fascino del diritto naturale (ricercato a lungo come una panacea da tanti fiosofi e pensatori) stia nella speranza di trovare delle norme 'a priori' che ci tolgano la responsabilità di dover decidere 'da soli' quello che è bene e quello che è male.
Una cosa che ci provoca angoscia e confusione. Ma alla quale ci dobbiamo rassegnare.
LUMEN
SPECISMO UMANO
Che la popolazione umana sia eccessiva per la capacità di carico del nostro pianeta è un dato di fatto che nessuno può negare; e quindi è indispensabile che venga ridotta in modo significativo.
Se non vogliamo farlo per il benessere degli altri animali, come chiedono gli ambientalisti più radicali, visto che, tutto sommato, un po' di specismo umano è comprensibile (ed anche giustificato), facciamo per noi stessi.
Per vivere bene l'uomo HA BISOGNO di una certa quantità di natura libera.
Quindi, non vergognamoci se vogliamo fare le cose giuste per noi stessi, per egoismo di specie; però facciamole.
LUMEN
DIZIONARIO DELLE SIGLE
ONU = Organizzazione di Nessuna Utilità
OPEC = Operatori Poco ECologici
UNESCO = UNione Emeriti SCOnosciuti
FAI = Forse Abbiamo Inquinato
LUMEN
PACIFISMO ATEO
Diceva Josè Saramago che “Il mondo sarebbe molto più pacifico se fossimo tutti atei”. E' un bella frase, ma io, pur essendo ateo, non ne sono molto convinto.
Certo, non sappiamo come sarebbe un mondo totalmente ateo, perché non è mai esistito, ma non credo che sarebbe molto pacifico, perché la violenza è insita nell'uomo e se non ci fosse la religione ad aizzarla e giustificarla, ci sarebbe qualche altra ideologia.
Oggi, gli atei (e gli agnostici) sono più pacifici dei credenti, perché sono una quota minoritaria della società, ed in genere sono più riflessivi.
Ma se fossero tutti dei 'non credenti', le cose sarebbero diverse.
LUMEN
PACIFISMO ATEO
Diceva Josè Saramago che “Il mondo sarebbe molto più pacifico se fossimo tutti atei”. E' un bella frase, ma io, pur essendo ateo, non ne sono molto convinto.
Certo, non sappiamo come sarebbe un mondo totalmente ateo, perché non è mai esistito, ma non credo che sarebbe molto pacifico, perché la violenza è insita nell'uomo e se non ci fosse la religione ad aizzarla e giustificarla, ci sarebbe qualche altra ideologia.
Oggi, gli atei (e gli agnostici) sono più pacifici dei credenti, perché sono una quota minoritaria della società, ed in genere sono più riflessivi.
Ma se fossero tutti dei 'non credenti', le cose sarebbero diverse.
LUMEN