domenica 2 agosto 2026

Appunti di Geo-Politica - (9)

SOVRANITA' EFFETTIVA
Nel Mondo moderno interconnesso e interdipendente pensare che sia possibile una "sovranità assoluta" è da ingenui, ma da questo (che è ovvio) ad affermare che non esistono livelli possibili di sovranità è ingannevole.
Bisogna individuare i "cardini" che garantiscono questa "sovranità possibile", dove sovranità significa poter dire NO anche a chi è più grosso di te (...).
1) Sovranita` militare e difensiva, che significa possedere un deterrente credibile (convenzionale o nucleare) e, soprattutto, una base tecnologica-industriale al servizio della difesa nazionale
2) Sovranita` alimentare, che significa avere scorte strategiche, diversificazione geografica dei fornitori (non dipendere da un unico esportatore) e protezione del seme e del suolo per garantire in caso di calamità (dalle carestie alla guerra) le "calorie essenziali" a nutrire la popolazione
3) Sovranita` energetica. che significa non tanto avere petrolio o gas in casa (quello è un dono), ma avere fonti diversificate e interconnessioni multiple per l'approvvigionamento energetico
4) Sovranita` tecnologica e digitale, che significa possedere la proprietà intellettuale e i dati; se i dati dei propri cittadini e delle proprie imprese risiedono su server stranieri soggetti a leggi straniere, la propria sovranità è solo cartacea
5) Sovranita` finanziaria e monetaria, che significa avere un sistema di pagamenti alternativo (per non essere esclusi da SWIFT e altri circuiti di pagamento), gestire il debito pubblico in valuta propria (per non fallire per colpa di un tasso di cambio altrui) e poter regolare i capitali in entrata e uscita per evitare che hedge fund stranieri decidano il valore della propria moneta
6) Sovranita` sanitaria e farmaceutica, che significa non dover dipendere al 100% da altri Paesi per (ad esempio) gli antibiotici; la sovranità sanitaria è la capacità di chiudere i confini in 24 ore senza morire di carenza di farmaci di emergenza (ad esempio)
7) Sovranita` culturale ed informativa, che significa avere una rete di informazione pubblica e indipendente che parli la lingua locale, e una scuola che formi cittadini critici costruttivi (e non distruttivi); se la narrativa del proprio Paese viene dettata da pochi social network con sede (ad esempio) in California, la propria sovranità è depotenziata.
LORIS ZECCHINATO (da Termometro Geopolitico)


CRONACHE DAL LUSSEMBURGO
Al vertice NATO di Ankara (del luglio scorso), il Lussemburgo si è posizionato come uno dei più accesi sostenitori dell'accelerazione del riarmo europeo.
Per un paese di appena 700.000 anime, al sicuro nell'Europa occidentale e praticamente privo di un esercito, questa posizione non è evidentemente dettata da esigenze di difesa. Il calcolo è puramente finanziario.
L'entusiastica adesione del Lussemburgo alla retorica bellica affonda le radici nel suo ruolo smisurato nella finanza globale. Nonostante le dimensioni ridotte, il Granducato è tra i principali centri finanziari del mondo. I numeri fanno girare la testa.
Alla fine del 2025, gli asset in gestione nei fondi domiciliati in Lussemburgo hanno raggiunto gli 8,2 trilioni di euro. Il Granducato (…) è il secondo paese al mondo per fondi d'investimento, subito dopo gli Stati Uniti, e il primo in Europa.
Questo non è un paese. È una macchina per l'estrazione di valore, un'enorme pompa finanziaria che convoglia la ricchezza del mondo nelle casse dell'élite globale. E ora quella macchina ha trovato un nuovo prodotto da vendere: la morte.
La ministra della Difesa Yuriko Backes ha lasciato cadere la maschera prima del vertice, dichiarando ai giornalisti: "Con ogni voce di spesa, dobbiamo anche considerare il ritorno economico per il Lussemburgo".
La guerra è un buon affare. E il Lussemburgo intende sfruttare la sua 'vocazione'.
Il contributo più concreto del Lussemburgo ad Ankara è stato il sostegno alla nuova 'Defence, Security and Resilience Bank' (DSRB), un'istituzione multilaterale in fase di progettazione per incanalare capitali privati verso progetti di difesa e sicurezza.
LAURA RUGGERI (da L'Antidiplomatico)


GUERRE DEL MONDO
Il nostro sguardo eurocentrico (…) si accorge della guerra solo ora che è tornata vicina [in Ucraina], e ora che i missili ci ricordano la nostra vulnerabilità collettiva: l’Oreshnik russo, IRBM con gittata fino a 5.500 chilometri, attraversa l’Europa in pochi minuti e si è rivelato difficilmente intercettabile.
Eppure, considerando l’intero globo, dalla fine della Seconda guerra mondiale la guerra non è mai scomparsa dal pianeta: è sempre stata fra noi.
Siamo noi, i “tranquilli” europei occidentali, e non essa, ad essere stati l’eccezione, e a esserlo stati solo a patto di dimenticare in fretta che la guerra era già tornata in Europa, nei Balcani, negli anni Novanta. (...)
L’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo ci ricorda che circa metà della popolazione mondiale vive in Paesi coinvolti in un conflitto o sotto minaccia di tensioni armate.
I conflitti armati attivi censiti dall’Atlante sono 32; con la guerra aperta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran agli inizi del 2026 (successiva alla chiusura del volume) diventano 33, cui si sommano 22 aree di crisi e una decina di missioni ONU disseminate dal Kashmir al Sahara Occidentale.
Solo nell’Africa subsahariana le guerre in corso si contano a decine — Mali, Burkina Faso, Niger, Nigeria, Ciad, Camerun, Repubblica Centrafricana, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Repubblica Democratica del Congo —: quasi nessuna arriva ai nostri telegiornali.
La guerra non è dunque un’eccezione: è la condizione ordinaria del sistema internazionale contemporaneo.
MARCO PIRRONE (da Comune Info)

14 commenti:

  1. Sovranità effettiva

    Tutto giusto direi. La sovranità assoluta non esiste, nemmeno gli USA sono assolutamente sovrani. Ma almeno parzialmente sovrani sono o dovrebbero essere tutti gli Stati. Gradirei una definizione di sovranismo, secondo gli accusatori brutto sporco e cattivo. Forse alla fine si è veramente sovrani solo fra le mura domestiche, anzi nemmeno lì. Chi si ritiene sovrano in casa propria sarebbe infatti un sovranista, brutto sporco e cattivo.
    Il direttore del Foglio, Cerasa, è un antisovranista. Qualcuno mi sa spiegare cosa significa antisovranista? Certo, l'Italia non può fare da sé, lo sappiamo, nessun paese può oggi fare completamente da sé, nemmeno gli USA come detto. Ma un minimo di sovranità la vogliamo salvare o no? Senza un minimo di sovranità, cioè di autonomia o indipendenza, dipendiamo totalmente da altri, siamo schiavi.

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    1. Caro Sergio, hai perfettamente ragione: senza sovranità effettiva si dipende per troppe cose dalle convenienze altrui; convenienze che a volte si vedono ed altre volte non si vedono.
      Sono convinto che moltissime delle decisioni politiche pro-USA (o pro-UE), prese dai nostri governi (sia presenti che passati), non sono state notate, perchè apparivano formalmente neutre;.
      Quindi la situazione potrebbe anche essere peggiore di quanto sembra.

      Quanto agli anti-sovranisti di professione spero (per loro) che non lo siano per convinzione, ma solo per convenienza politica, cioè per poter attaccare le destre.
      Ho scoperto però che esiste anche un sovranismo di sinistra, anche se ha ancora poca voce.
      Nel frattempo chi ci utilizza come una colonia ringrazia sentitamente per le nostre baruffe.

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  2. MANI LEGATE.
    Tutto fu stabilito nell'iniquo trattato di Cassibile del 3 settembre 1943, scadenza 2042 salvo proroga unilaterale da parte dei cosiddetti liberatori. Ergo le pittoresche baruffe chiozzotte dei politici figuranti, dei giornalisti felloni e dei soliti intellettuali sono solo pura coreografica. Allo stato siamo una colonia.

    Tutti i nostri politici figuranti sono membri dell'Aspen Institute e chi sgarra finisce al camposanto oppure in esilio...

    Da circa tre secoli nessun stato, salvo poche eccezioni, gode di sovranità ma bensì sottomesso ai kazari askenhaziti, ebrei non ebrei, diasporati dal Gran Kanato di Kazharia, popoli crudeli deditii all'usura,alla pedofilia ed ai sacrifici umani. Sopra di loro, forse l'impero romano 2.0 con sede in Roma.

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    1. Ti assicuro che nessun popolo ha il monopolio della crudeltà.
      Sono tutti ben forniti, dal primo al terzo mondo.

      Quanto al trattato di Cassibile, erano tempi molto difficili per la povera Italietta.
      Cosa diceva esattamente ?

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  3. Se interroghi copilot ti dirà qualcosa sulle pagine accessibili mentre quelle che contengono le restrizioni più inique sono allo stato secretate. .

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    1. Da Wiki:
      << L'armistizio di Cassibile, detto anche armistizio corto (in relazione all'armistizio lungo firmato tre settimane dopo), fu un atto della seconda guerra mondiale che prevedeva la cessazione delle ostilità tra gli Alleati e il Regno d'Italia con la resa incondizionata di questo ultimo.
      Venne firmato il 3 settembre 1943 dai generali Giuseppe Castellano e Walter Bedell Smith e divenne pubblico l'8 settembre successivo.
      La stipula ebbe luogo in Sicilia nella frazione siracusana di Cassibile, e rimase segreta per cinque giorni, nel rispetto di una clausola del patto che prevedeva che esso entrasse in vigore dal momento del suo annuncio pubblico. >>

      Personalmente, non credo che un armistizio di guerra di quel genere possa aver avuto delle clausole politiche di lungo periodo.
      Quelle ci sono sicuramente state, ma, secondo me, sono arrivate solo dopo la fine della guerra.
      Forse, addirittura dopo il referendum della Repubblica, perchè dovevano coinvolgere la nuova struttura istituzionale dell'Italia e non quella vecchia.

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  4. Mah? 120 installazioni militari USA n italia più le sedicenti bombe atomiche di Aviano sono una bella cifra e testimoniano una occupazione di fatto del nostro paese. Tutto questo 80 anni dopo la fine della word war two.....Ai russi importa un fico dei nostri territori posto hanno già un territorio immenso cui badare
    La bomba atomica non esiste e la congrega di cervelloni riuniti nel deserto americano partori una nuova devastante bomba termica. Con tali bombe furono parzialmente distrutte Hiroshima e Nagasaki, per vendicare i gesuiti missionari torturati ed uccisi nel sedicesimo secolo se ben ricordo. Lunga è la memoria della compagnia di Gesù . Non perdonano .

    Tutto quello che il nostro paese fa e dice è deciso in via Veneto a Roma con il beneplacito dei gesuiti che visionano ed autorizzano il contenuto delle veline inviate ai due rami del nostro parlamento, al presidente del consiglio di turno eccetera . In via Veneto trovasi l'ambasciata USA.

    THAT'S ALL FOLKS. Tutto qua gente.

    .

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    1. Della Bomba Atomica parlano tutti i paesi del mondo.
      Mi viene difficile pensare che siano TUTTI d'accordo nel sostenere la stessa menzogna.
      E che lo siano sempre stati.

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  5. E dunque circa 13 mila ordigni nucleari giacciono negli arsenali di 4 o 5 potenze mondiali. Più dei culatelli messi a stagionare nelle cantine di Zibello. Mi verrebbe da ridere ma dal riso al pianto il passo è breve.

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    1. Pare proprio di sì, anche se le nazioni che li posseggono sono 9.
      Non mi pare un numero così eccessivo.
      Anche noi in Italia ne ospitiamo un buon numero, ma ovviamente non sono nostre.

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  6. Con 13.000 ordigni nucleari vecchio e nuovo modello, amico mio, provocheresti migliaia di buchi neri oltre a distruggere per sempre i quadranti terrestri. Le bombe termiche usate sulle 2 città giapponesi furono corroborate da ulteriore materiale comburente sparso qua e là dai gesuiti, presenti da secoli nelle due municipalità . Costoro non perdonano. Non dimenticare tichiamoci di Tokyo, incenerita all'80 per cento dalle bombe termiche. 800.000 morti e forse una milionata....

    E mentre noi siamo atterriti dalla superbomba i metalli pesanti irrorati nello spazio dilatano il calore della luce solare e presto o tardi finiremo arrostiti come polli di rosticceria
    Le compagnie aeree low cost furono create e sovvenzionate per questo






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    1. Ma tu a quali fonti fai riferimento ?
      Immagino che siano diverse dalle mie.

      Inoltre mi chiedo: se davvero si trattasse di un complotto (oltretutto molto complicato e quindi impegnativo) nell'interesse di chi sarebbe stato costruito ?

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  7. SLIDES OF DRIED HAM ON THE EYS
    Tutto cominciò con l'osservazione di una banconota da un dollaro
    Dice tutto su chi comanda, basta accostarsi con calma facendo funzionare il proprio cervello, senza mediazione di cervelli prezzolati . Poi mi rilessi Pinocchio, occhio pineale o terzo occhio, poi cominciai a fare domande nidiscrete alla rete. La rete è, era, come le meretrici
    insisti insisti te la da. La risposta verace o perlomeno vicina alla verità . Adesso la rete ha stretto un po' le cosc...ehm le maglie ma qualche cosa si riesce ancora a cavare
    Studio dal 1982 col mio cervello accanto alla tastiera e sono un divoratore dei film hollywoodiani. Ci dicono tutto, basta applicarsi e discernere i messaggi nascosti. Col tempo ci si riesce. Ci sono riuscito io.... Importante scendere dalla palla come le foche e tenere piedi e cervello saldi sul piano orizzontale che ci ospita, ovvero ci contiene nel senso di permanenza forzata.

    Quanto costa un gallone di kerosene avio
    Quanti galloni consuma un b737 max 800 da Pisa a Bilbao. Quanto guadagna un pilota ed un equipaggio completo?? Come fanno a prenderti euro 9.90 per questa tratta? Ricerche libere su Google

    Non scrivo libri né possiedo un blog, ho 75 anni e vedo avvicinarsi la grande consolatrice. Non mi atteggio a maestro né a guru in sandali odorosi e tunica. Mi piace scambiare punti di vista. Tutto qua

    Le elites, altrimenti dette pezzi di m..... non sanno cosa farsene, in ultima analisi, dei nostri denari
    Hanno i forzieri pieni
    Si nutrono della nostra sofferenza
    Il nostro dolore è la loro gioia. La nostra gioia è il loro tormento








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    1. Caro Mauro, anche se ho un blog mi considero anche io un autodidatta e non ho nessun titolo per dare lezioni.
      Però ti assicuro che pensare con la propria testa è difficile, molto più difficile di quanto pensiamo.
      E ci porta più facilmente ai dubbi che non alle certezze.

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