domenica 30 marzo 2025

L'altra Bibbia

Ho già parlato, in alcuni post precedenti, dei libri di Mauro Biglino e della sua interpretazione letterale della Bibbia.
Un'interpretazione che non solo rivoluziona il significato degli eventi narrati, ma, soprattutto, trasforma la Bibbia da libro sacro, che parla di un unico Dio, in una narrativa epica, ricca di personaggi e di avventure, come accade per l'Iliade, l'Odissea e gli altri testi leggendari delle culture antiche.
Portata alle sue estreme conseguenze, la storia della Bibbia sarebbe il racconto della discesa sulla Terra di una civiltà aliena molto progredita e della sua interazione con gli esseri che ci vivevano.
A questo argomento è dedicato il pezzo di oggi, che mi è stato mandato dall'amico Roberto Duria.
Io, personalmente, non credo a questa teoria, perchè la presenza degli alieni è scientificamente molto improbabile, ma è certo che la versione ufficiale della Bibbia, oltre che incoerente, è ancora più improbabile.
La mia conclusione pertanto, (usando il rasoio di Occam), è che la Bibbia sia semplicemente un'opera di fantasia.
LUMEN


<< Nel 2009 Gian Antonio Stella pubblicava un libro in cui ho trovato un accenno alla doppia creazione, quella meglio conosciuta e descritta nel primo libro della Bibbia e quella sottaciuta, di molto anteriore ma che ha una sua precisa ragion d’essere. Quando Caino fu maledetto per aver ucciso suo fratello e fu allontanato dal recinto in cui i suoi genitori erano stati creati, si lamentò dicendo: “Chiunque m’incontrerà potrà uccidermi”. Se fossero stati solo in quattro sulla Terra, anzi in tre visto che Abele era appena stato tolto di mezzo, chi avrebbe potuto uccidere Caino? Sembra ovvio che dovevano esserci altre popolazioni umane, da qualche parte, non precisamente amichevoli verso gli occupanti del recinto sacro chiamato Giardino dell’Eden.

Che ci siano state due creazioni anziché una, l’ho imparato da Mauro Biglino, anche se non saprei dire quando sia avvenuta la seconda, quella che conosciamo meglio, né tanto meno la prima, che probabilmente risale alla notte dei tempi. Ad operare tali interventi di manipolazione genetica erano sempre gli stessi, quegli Elohim che i sumeri chiamavano Anunnaki e che, letteralmente, “caddero dal cielo”. Tra di essi non c’erano solo militari, ingegneri e piloti, ma anche scienziati genetisti, ed è a questi ultimi che si deve attribuire la presenza della specie umana su questo pianeta, poiché strutturalmente siamo mezzi Dei e mezze bestie, una via di mezzo, un ibrido umano-alieno.

Siccome per me, come metodo d’indagine, sono importanti i “riscontri incrociati”, ovvero che ci siano due fonti, diverse e separate, che giungono alle stesse conclusioni, mi sembra altamente verosimile che le manipolazioni genetiche atte a creare bipedi senzienti siano state due, e non una sola. L’idea non se l’è inventata Biglino, ma nasce già nel Diciassettesimo secolo, o forse anche prima, e viene così riportata da Gian Antonio Stella:

“Nel 1655 il francese Isaac La Peyrère, un protestante discendente da ebrei, fornì la prima esposizione completa della teoria che Adamo non fosse il primo uomo ma solo il primo ebreo. La teoria della poligenesi, o delle origini umane multiple, sfidava la dottrina ortodossa di una creazione unica e di “un solo sangue” per tutta l’umanità, e poteva dar luogo ad applicazioni di carattere decisamente razzista. Se Adamo ed Eva dovevano essere ritenuti semplicemente bianchi piuttosto che specificamente ebrei, e se i predecessori di Adamo venivano considerati neri e inferiori (da collocarsi in una posizione intermedia tra i discendenti di Adamo e le bestie del campo create in precedenza), gli africani potevano essere privati delle prerogative di esseri umani in maniera ancor più efficace che evocando la maledizione camitica”.

L’ipotesi poligenetica fu respinta dai padri della Chiesa perché poteva fornire una base razzista a quanti volessero trarre profitto dalla schiavitù, ma nella vita reale del mondo, sia cattolico che protestante, non servì a nulla ribadire che l’umanità fu creata una sola volta e che dunque siamo tutti fratelli, perché il soldo comanda e quando ci fu da guadagnare, gli schiavisti non si tirarono indietro per motivi morali, ma trattarono i negri alla stregua di bestie, spesso anche con l’avallo del clero cristiano.

E in fatto di razzismo, più o meno convalidato dalle Sacre Scritture, non c’era differenza tra ebrei, cristiani e musulmani, i primi perché si consideravano popolo eletto, i secondi perché hanno sempre fatto dell’ipocrisia la loro colonna portante in quanto a dottrina e i terzi, i musulmani, perché anche Maometto aveva servi, serve, dromedari, asini, pecore, capre e altre risorse umane, in maniera del tutto coerente con la visione del mondo allora conosciuto, greco e romano.

E’ noto quanto Aristotele, il più grande scienziato filosofo dell’antichità, fosse favorevole all’uso degli schiavi. Nulla di scandaloso, dunque, se degli uomini rendevano schiavi altri uomini e a ben guardare, se facciamo un giro nelle campagne del Meridione d’Italia, potremmo informarci su cosa sia il cosiddetto Caporalato e su quanto guadagnano all’ora i contadini di colore impiegati nei campi di pomodori.

Ma torniamo alla doppia creazione. Che scopo aveva la prima, quella non descritta nella Bibbia ma che sicuramente deve esserci stata? Si dice che agli alieni appena sbarcati serviva mano d’opera e per i loro scienziati non ci fu niente di più facile che sbizzarrirsi con gli incroci tra scimmie, magari immettendo in esse parte dei loro stessi geni. E’ probabile che tali manipolazioni siano andate avanti per un bel po’, attraverso tentativi ed errori. Pasticciando con i geni, facendo con essi taglia e cuci, non si sapeva cosa sarebbe saltato fuori, se prole funzionale o inadatta a sopravvivere, cioè se nascevano bambini con tutti gli organi a posto o dei mostri che erano destinati a morire entro breve tempo.

Di passaggio, volendo sperimentare a casaccio, per non dire ludicamente, avrebbero potuto creare ibridi mezzi umani e mezzi bestie, tipo centauri o minotauri, fauni o cinocefali. Avrebbero potuto strafare con le dimensioni, tipo giganti di varie misure, oppure anche grandi come puttini, quegli amorini alati che ritroviamo in molti dipinti dei pittori venuti secoli dopo. Si dice, riguardo a questi ultimi, che non sapessero parlare, ma che erano sempre fra i piedi e sempre in movimento come cagnolini. Che fine hanno fatto, ammesso e concesso che siano esistiti? Probabilmente, la stessa fine che hanno fatto tutti gli altri, ma se del Minotauro o dei centauri non sono mai stati trovati scheletri, che io sappia, dei giganti ne sono stati trovati parecchi, in varie parti del mondo, Sardegna compresa.

Abbiamo detto che lo scopo della prima creazione fu quello di produrre mano d’opera bruta, ma allora quale fu lo scopo della seconda, quella che ebbe per protagonisti una coppia ben precisa, ma che secondo Biglino non era l’unica, bensì una di diverse coppie di cavie? Sembra che lo scopo fosse quello di creare una casta di eletti più intelligenti dei precedenti, da utilizzare come gruppo privilegiato e da guidare alla conquista dei territori, come successivamente si legge nella Torah.

In questo senso, gli ebrei hanno, o per meglio dire avevano, ragione a considerarsi il popolo eletto. Gli Elohim che s’impegnarono nella loro creazione avevano bisogno di rapportarsi con gente dotata di intelletto, non di ottusi minatori che erano avvezzi solo ai lavori di fatica. Considerato che uno degli Elohim scelse una famiglia di discendenti da Adamo ed Eva, quella di Giacobbe, si capisce perché li addestrò militarmente allo scopo di conquistare la maggiore estensione di territorio possibile.

Ciò che Geova fece nel Medio Oriente, forse altri Elohim fecero nelle altre parti del mondo, dato che la guerra fra tribù e gruppi etnici è una costante della Storia, nonché patrimonio culturale di tutti i popoli, dai più selvaggi, che vivono nudi nelle foreste, ai più civilizzati che si sono organizzati in società gerarchiche, dotati di tecnologia militare sofisticata e micidiale. La guerra, insieme all’agricoltura, alla metallurgia e alla medicina, ce l’hanno insegnata gli Dei, i quali, dopo esser passati dal politeismo al monoteismo, hanno avuto la faccia tosta di presentarsi come un... d’amore. Niente di tutto ciò. Gli Dei hanno sempre fatto i loro propri interessi. >>

ROBERTO DURIA

37 commenti:

  1. Ammesso e non concesso che ci sia qualcosa di vero in tutte queste elucubrazioni - be' che ci facciamo, che ne ricaviamo? Riscriviamo la storia, una nuova bibbia?

    "L’ipotesi poligenetica fu respinta dai padri della Chiesa perché poteva fornire una base razzista a quanti volessero trarre profitto dalla schiavitù ..."

    L'ipotesi poligenetica - respinta ancora dalla Chiesa di Pio XII negli Anni Cinquanta! - era inammissibile non per il razzismo, ma perché faceva crollare tutto il mito della Genesi. Togli il peccato originale e tutto il resto (incarnazione, redenzione, cristianesimo, cattolicesimo, Chiesa, papato ecc. ecc.) non sta in piedi. Il Sapiens esiste da circa 250'000 anni, la Bibbia è stata scritta alcuni millenni fa (non più di 3000-4000 anni fa). Domanda: Adamo ed Eva quando sono vissuti, 3000 o 250'000 anni fa? Il peccato originale è fondamentale per capire tutto il resto. Non so se però è considerato nell'islam, penso di no.
    Nella Chiesa di Bergoglio la questione del peccato originale non si pone, è una leggenda. La Chiesa in uscita ha rinunciato ad essere maestra, preferisce discutere della sinodalità. È una Chiesa umile, in ascolto, desiderosa di apprendere qualcosa. Serve ancora? Direi di no.

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    1. Caro Sergio, a proposito del rapporto tra il Peccato Originale (concetto per noi fondamentale) e l'Islam, sul web ho trovato questa interessante spiegazione:

      << Il cristianesimo afferma che Dio ha creato gli esseri umani per dar loro la vita eterna in Cielo e che quando Adamo mangiò dall'albero che gli era stato proibito, Dio lo punì con la morte e lo cacciò dal Paradiso. Inoltre afferma che la morte fu ereditata dalla sua progenie e che il peccato del padre fu una macchia permanente sui cuori dell'umanità, che mai potrebbe essere rimosso se non attraverso un sacrificio così grande che obbligherebbe Dio a perdonare l'umanità.
      Questo sacrificio sarebbe nient'altro che il sacrificio di Dio stesso, incarnato nel suo "figlio" Gesù. Quindi il cristianesimo ritiene tutta l'umanità dannata all'inferno per il peccato di Adamo da cui potranno mai essere purificati, se non attraverso la convinzione che Dio si è incarnato ed è morto per il peccato di Adamo, e attraverso i riti come il battesimo, attraverso il quale i cristiani sono 'nati di nuovo' nel mondo, ma questa volta senza peccato.
      Così vediamo che la teoria del ' Peccato Originale' forma la base di varie credenze cristiane, dalla crocifissione di Gesù al concetto di salvezza e salvatore dall'Inferno.
      Esso costituisce la base per la missione di Gesù stesso. Quindi, le domande sorte sono: l'umanità è colpevole per il peccato che Adamo commise mangiando dall'albero proibito? Dobbiamo tutti pentirci da questo grande peccato? In che modo uno deve pentirsi? E se sì, qual è il destino di chi non lo fa?

      L'Islam promuove rigorosamente l'idea che la punizione dei peccati sarà affrontata solo da coloro che li commettono. Il peccato non è una caratteristica ereditaria o una 'macchia' passata alla propria discendenza da una generazione all'altra. Tutte le persone saranno responsabili di ciò che solo loro stessi hanno fatto in questa vita.
      Pertanto, anche se il Corano menziona il peccato di Adamo e di come fu bandito dal Giardino, non pone nessuna responsabilità sulle spalle della sua progenie. >>

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    2. (segue)

      << Per quanto riguarda il peccato di Adamo, il Corano ci dice che egli si pentì. Dio rivelò a lui le parole con cui pentirsi, che poi accettò.
      "Adamo ricevette parole dal suo Signore e Allah accolse il suo [pentimento]. In verità Egli è Colui che accetta il pentimento, il Misericordioso." (Corano 2:37) >>

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    3. Mi chiedo che colpa lavi il battesimo che è importantissimo per la salvezza. Ricorderai che i non battezzati finivano nel limbo recentemente stralciato dalla mitologia cristiana (come pure - tacitamente - il purgatorio e persino - ma non ufficialmente - l'inferno).

      Non so se l'avrai letto da qualche parte, ma il battesimo era così importante che alle gravide moribonde si praticava il "cesareo" per poter battezzare il bambino e così salvarlo (puoi immaginarti in che condizioni igieniche si praticava quel che ho chiamato cesareo che in effetti era uno squartamento).

      Tuttavia la Chiesa si è inventato un "battesimo di sangue" equiparato al battesimo vero e proprio. Ma era una Chiesa ancora magistra.

      Apprendo così che il peccato originale non è così decisivo nell'islam. Le future generazioni si chiederanno: ma come è stato possibile credere in queste storie davvero demenziali (i nostri progenitori - vissuti 3000 o 250'000 anni fa - hanno condannato tutto il genere umano, c'è voluta - è il caso di dire - la mano di Dio per rimediare ...).

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    4. Caro Sergio, la colpa è del fatto che Dio sarebbe buono.
      Mentre il mondo è un posto triste e crudele: quindi bisogna inventarsi qualcosa per spiegarlo.

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  2. La Chiesa ha sempre creduto che, oltre al battesimo di acqua, c’è anche un battesimo di desiderio e un battesimo di sangue.

    Del battesimo di sangue San Tommaso dice addirittura che è migliore degli altri battesimi: “L’effusione del proprio sangue per Cristo e l’interiore operazione dello Spirito Santo si chiamano battesimi in quanto producono l’effetto del battesimo di acqua. Ora, il battesimo di acqua deve la sua efficacia alla passione di Cristo e allo Spirito Santo. E queste due cause operano in ciascuno dei tre battesimi, ma nella maniera più eccellente nel battesimo di sangue.
Infatti la passione di Cristo opera nel battesimo di acqua mediante una sua rappresentazione figurativa; nel battesimo di spirito o di penitenza mediante un insieme di sentimenti; nel battesimo invece di sangue mediante l’imitazione concreta.
Similmente anche la virtù dello Spirito Santo nel battesimo di acqua opera in modo latente; nel battesimo di penitenza tramite la commozione del cuore; ma nel battesimo di sangue mediante la più fervida espressione dell’amore e dell’attaccamento, secondo le parole del Signore: “Nessuno ha maggiore carità di colui che dà la vita per i suoi amici” (Gv 15,13)” (Somma teologica, III, 66, 12).

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    1. Poscritto

      Per ulteriori approfondimenti sulla questione:

      https://www.amicidomenicani.it/la-chiesa-ha-sempre-creduto-che-oltre-al-battesimo-di-acqua-ce-anche-un-battesimo-di-desiderio-e-un-battesimo-di-sangue/

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    2. Ti confesso che del battesimo di sangue (ed anche di desidero) non avevo mai sentito parlare.
      Eppure, da ragazzo seguivo il catechismo e le messe della domenica.

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  3. Il battesimo è la prima delle cerimonie sciamaniche nere, oscure , volte a neutralizzare, atrofizzare, il sesto senso o terzo occhio del nascituro.

    Stupiscono la caterva di assurdità, puttanate, che si vogliono sempre artatamente ricondurre alla passione di cristo, al sacrificio, al sangue sparso in remissione di cosa non si sa bene, tutti ridicoli assiomi, dogmi, volti a radicalizzare il senso di colpa nell'individuo, dal nascituro al vegliardo eccetera eccetera.

    Scartata, a mio parere, la tesi evoluzionista così come la creazione amorevole di un dio acquariofilo malato di cervello e di senso della misura perché troppa roba volle infilare nella teca, scartate queste due ipotesi non resta , sempre a mio parere che quella della venuta nel nostro quadrante, non necessariamente dal cielo, di attrezzati e potenti razziatori di risorse naturali, che ebbero bisogno di mano d'opera a buon mercato, praticamente gratis, ottenuta tramite ibridazione di quadrumani ivi esistenti eccetera eccetera.

    La bibbia non è un libro sacro, il mondo da noi conosciuto è indubbiamente prosaico e regolato da leggi, meccanismi piuttosto rudimentali. Oltre non conosciamo, né possiamo discettare con successo di presenze e volontà divine anche se si argomenta in modo dotto come nei commenti e nel fondo qui sopra.

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    1. Guarda Mauro, che anche gli alieni, in quanto esseri viventi, sono soggetti all'evoluzione darwiniana.
      Quindi le opzioni sono soltanto 2: o la creazione o l'evoluzione.
      Esclusa la prima, resta solo la seconda.

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    2. Citazione:

      " o la creazione o l'evoluzione"

      La Creazione spiega come nasce una nuova specie da una precedente, ed è verosimile.

      L'Evoluzione pretende di spiegare come nasce la vita dal nulla, e qui ci vuole veramente un atto di fede.

      Ma se, come metodo scientifico, noi non possiamo accettare atti di fede, come si può definire scientifica l'Evoluzione?

      Direi che, razionalmente, dovremmo ammettere che non sappiamo come è nata la vita e accettare umilmente solo ciò che è verosimile.

      Tuttavia, è verosimile che anche gli alieni siano soggetti all'Evoluzione, di cui rappresentano la forma più avanzata, poiché sui loro pianeti (o sui loro quadranti) ci devono essere altre forme di vita, non essendo logico che essi ne siano l'unica forma esistente.

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    3. Caro Veritas, in effetti il mio 'aut aut' era un po' impreciso, e me ne scuso.
      La teoria dell'evoluzione, infatti, non spiega come è nata la vita, ma solo come si è sviluppata e quindi come sono nate le diverse specie.
      Non può dirci nulla sull'origine della vita, perchè questo è un problema di chimica e non di biologia.
      In teoria, pertanto, l'evoluzione non è incompatibile con una creazione iniziale; che io però escludo perchè presuppone la divinità.

      Vorrei dire inoltre che se l'evoluzione ha funzionato alla grande sul pianeta di origine degli alieni (che sono una specie molto intelligente), potrebbe aver funzionato anche qui sulla Terra.

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    4. "La Creazione spiega come nasce una nuova specie da una precedente, ed è verosimile.

      L'Evoluzione pretende di spiegare come nasce la vita dal nulla, e qui ci vuole veramente un atto di fede."

      Mi sembrano due affermazioni imprecise. L'evoluzione non pretende di spiegare come nasca la vita dal nulla, bensì che ci sia appunto un'evoluzione da una specie precedente, con la sopravvivenza e l'affermazione di nuovi individui "più adatti" all'ambiente.
      Il creazionismo invece afferma, se non sbaglio, che le forme di vita siano state create (o nate) come sono, non si siano evolute da forme precedenti.

      Penso anch'io, come dice Lumen, che l'origine della vita sia un problema di chimica e fisica. Chi vuole può naturalmente affermare che dietro la fisica e la chimica ci sia un creatore. Questo sì che mi sembra un atto di fede.

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    5. << Penso anch'io (...) che l'origine della vita sia un problema di chimica e fisica. >>

      Ed è un problema che, a grandi linee, appare risolvibile, in quanto il passaggio dalla materia inorganica a quella organica è già stato studiato e sperimentato.

      Quello che invece sembra al di là della nostra portata (e forse lo resterà per sempre) è l'origine della materia.

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  4. Rimane comunque difficile da digerire che solo una specie di quadrumane si sia evoluta attraverso fasi successive che non sto a ripetere,fino al sapiens cui ci "pregiamo" appartenere....E le altre, gli altri? Neanche sto a ripetere come la penso al riguardo.

    Chissà perché i cartoonisti, il massone di alto grado Disney in primis, abbiano umanizzato gli aninali fino a porli al vertice della piramide sociale nelle città stato di Paperopoli e Topolinia, quasi a sottintendere che LORO, alla bisogna, potrebbero creare un super papero, un super topo, ricollocando magari qualche casella indietro gli umani. Tout passe tout laisse, tout se remplace.

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    1. Direi che l'umanizzazione degli animali sia un vecchio trucco narrativo che non ha certo inventato Disney.
      Basta andare alle favole di Fedro (Roma) o di Esopo (Grecia) che risalgono ai tempi antichi.
      Per non parlare di tutti gli altri che li hanno seguiti.

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  5. COMMENTO di VALLA

    Devo doverosamente premettere di non aver mai letto opere di Biglino, anche se ho sentito più volte parlare delle sue teorie.
    Concordo con lo scetticismo di Lumen e mi permetto di esporre a mia volta qualche ulteriore osservazione critica.
    Quanto alla "doppia creazione" e/o all'ipotesi poligenica dell'umanità, è stata definitivamente esclusa da tutti gli studi genetici sul DNA umano; sarei peraltro sinceramente curioso di ulteriori informazioni sui giganti sardi, di cui non avevo notizia alcuna.
    Mi pare poi discutibile seguire una interpretazione letterale del testo biblico, visto che tutti gli esegeti concordato sul fatto che è un montaggio, neppure troppo riuscito, di svariati materiali (anche contradditori) di varia origine ed epoca, conclusosi in epoca relativamente recente. In particolare il Pentateuco, che mi sembra essere la fonte più importante per Biglino (Genesi ed Esodo) nella sua forma attuale è sicuramente postesilico (quindi non anteriore al sec. VI a.C.).
    Si può poi sostenere che l'interpretazione cristiana del Vecchio Testamento sia erronea, anche a causa di fraintendimenti nelle tradizioni dall'ebraico al greco; bisogna però considerare che - accanto a quella cristiana - c'è una tradizione ebraica di lettura ed interpretazione del testo, importantissima: dopo tutto sono stati gli ebrei a scrivere i libri, ed hanno continuato a leggerli e commentarli ININTERROTTAMENTE fino ad oggi. Salvo errore, non mi risulta che tali letture e interpretazioni supportino le tesi di Biglino.
    Ma c'è infine una obiezione più generale: perché mai bisognerebbe attribuire una importanza così grande alla Bibbia (vista come unica fonte depositaria della verità, anchhe se magari fraintesa), quando essa non è, in fondo, che uno dei tanti libri sacri che sono stati scritti nei secoli, e per di più opera di un popolo marginale eo culturalmente insignificante? Perché non i Testi delle Piramidi, più vecchi di millenni e pervenuti intatti?

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    1. << Si può poi sostenere che l'interpretazione cristiana del Vecchio Testamento sia erronea, anche a causa di fraintendimenti nelle tradizioni dall'ebraico al greco >>

      Caro Beppe,
      questa è una considerazione su cui non mi ero mai soffermato e che mi interessa molto.
      Ti chiedo pertanto se puoi fare qualche esempio di queste differenze.
      Ed inoltre: per quanto ti risulta, si tratta di differenze casuali, derivanti appunto dalla traduzione, o volute per motivi teologici ?

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  6. La Bibbia come si sa è sacra (la sacra Bibbia). E ciò che è sacro è ovviamente vero, intoccabile, inviolabile, manomissioni sono a rischio di morte. Ma com'è che si forma il concetto di sacro? Provo a immaginare: il potere riesce a imporre un testo (o un totem) come manifestazione della massima autorità immaginabile, il famoso Dio. E il popolo bue accetta questo fatto (ovviamente non può non accettarlo se non a rischio della vita). Si sviluppano poi la ritualità e la teologia (cioè l'infinito discorso su Dio e la sua volontà). Il bello è che questo discorso sul nulla sacro rispetta le regole della logica e addirittura del buon senso (le dispute teologiche erano feroci, erano questioni di vita e di morte). Comunque una volta consolidatisi la dottrina e il rito l'incerto inizio del mito è da tutti accettato (l'inizio è casuale, ma poi la catena delle argomentazioni è serrata e fino a un certo punto convincente, persino ammirevole).
    Nessun dubbio che Dante e Sant Tommaso credano fermamente nell'incarnazione, la redenzione, la resurrezione, la trinità ecc. San Tommaso, capace di spaccare il capello in quattro, arriva a dire che è indubitabile che la bibbia sia la parola di Dio.
    Per forza, se ne dubiti crolla tutto il palazzo. Come già detto, se il peccato originale è una fantasia, una balla, tutto il seguito è ... da buttare. Ricordo un teologo che diceva: ma se accettiamo questo dove andremo a finire? Se metto in dubbio per es. la Trinità o qualche altra verità rivelata crolla anche il resto.
    Io mi esprimo così, con parole semplici e comprensibili, non uso il filosofese.

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    1. << Se metto in dubbio per es. la Trinità o qualche altra verità rivelata crolla anche il resto. >>

      Per molti dogmi sono d'accordo con te, ma sulla Trinità avrei qualche dubbio.
      Se anche abolissimo il concetto, per i fedeli non cambierebbe quasi nulla.
      Tieni presente che la divinità di Gesù fu proclamata solo dopo molti anni, ed il fatto che fosse 'consustanziale' al Padre, venne stabilito ancora più tardi, dopo acerrime discussioni teologiche.
      Non parliamo poi dello Spirito Santo, il cui ruolo (vista anche l'immagine comune della colomba) è assolutamente marginale.
      Ma questa, ovviamente, è una mia opinione personale.

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    2. La Trinità è la formula di Nicea (quarto secolo d.C.). Pensa se Galileo avesse avanzato dei dubbi sulla Trinità. L'avrebbero scuoiato vivo, fatto a fettine e rosolato, altro che arresti domiciliari.
      Ma la Trinità finirà prima o poi nel dimenticatoio, nessuno ci crederà più, non se ne parlerà più, al massimo sarà un flatus vocis. Già Hans Küng consigliava una trentina d'anni fa a non insistere su questo concetto. Dio è uno solo per tutti, continua a ripetere Bergoglio. E come fa a dire ad ebrei e islamici che sì è lo stesso Dio però è anche trino o tricefalo? Come minimo volano stracci.
      Però è anche vero quello che dici: per i credenti o cosiddetti non cambierebbe nulla se si mettesse la sordina a uno dei massimi dogmi.
      Non so quante chiese siano dedicate alla Madonna, un po' meno a Gesù, poche a Dio padre e ... nessuna allo Spirito Santo, il parente povero della Trinità. Mi sembra che ci sia una cappella negli Abruzzi dedicata alla terza persona.
      Voltaire fece erigere una chiesetta nella sua dimora di Ferney. La dedica sul frontone dice: Deo erexit VOLTAIRE.
      Si era anche preparato la tomba nella sua chiesetta:
      metà dentro e metà fuori (sporgente da una facciata).
      Veramente un mattacchione questo Voltaire (che però sotto sotto un po' ci credeva nel Dio orologiaio che era anche utile per tenere a bada la "canaille", il popolo bue).

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    3. << Ma la Trinità finirà prima o poi nel dimenticatoio, nessuno ci crederà più, non se ne parlerà più. >>

      Secondo me, alla Trinità non ci ha mai pensato nessuno, tra i fedeli, perchè non ha nessuna utilità pratica.
      Era un problema solo per i teologi, che dovevano conciliare l'inconciliabile (Il monoteismo storico con la venuta di Gesù).
      I Cristiani, invece, sono sempre stati politeisti e non si sono mai fatti problemi ad adorare tante figure diverse come Dio padre, Gesù, la Madonna e tutti i santi.

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    4. "Secondo me, alla Trinità non ci ha mai pensato nessuno, tra i fedeli, perchè non ha nessuna utilità pratica."

      Eppure avere invocato trilioni di volte la Trinità - tutte le volte che i cristiani si sono fatti il segno della croce nei secoli - un segno l'ha sicuramente lasciato, a cominciare dall'indubitabilità della sua esistenza. Gli si è rivolti persino personalmente - Veni creator Spiritus - per ... essere promossi agli esami per es. Come vedi la credenza in lui ha dei risvolti pratici, una sua utilità.
      La ritualità - riti ripetuti miliardi e miliardi di volte - lascia il segno, non se ne può fare a meno.

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    5. A proposito di questo argomento, ho letto di recente un bel saggio di Bart Ehrman, dal titolo "E Gesù diventò Dio", di cui riporto qui di seguito la presentazione dell'editore.

      << Per tutti i cristiani, Gesù è Dio incarnato. Oggi. I cristiani che leggeranno questo libro resteranno invece sorpresi scoprendo che Gesù, alle origini del cristianesimo, non era affatto considerato Dio. A dimostrarlo sono i vangeli stessi. E non solo. I discepoli non credevano che Gesù fosse Dio. Non lo sosteneva nemmeno lo stesso Gesù. Gesù era un semplice predicatore ebreo di umili origini che, secondo gli apostoli e tre evangelisti, Dio avrebbe esaltato a un rango divino soltanto dopo la sua morte. In seguito, anche questa tesi sarebbe stata considerata eresia. Quanto credono oggi i cristiani è stato accettato dalle Chiese cristiane soltanto dopo diversi secoli. “E Gesù diventò Dio” è un’opera documentatissima. Le tesi che presenta sono le stesse sostenute dai maggiori specialisti del settore: Ehrman, che è a sua volta uno dei più autorevoli studiosi del cristianesimo delle origini, le ha però divulgate in modo fruibile da chiunque. Perché chiunque potrebbe essere interessato a capire come andarono realmente le cose, duemila anni fa in Palestina. >>

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  7. Attribuiamo grande importanza alla Bibbia per la semplice ragione che è quella che conosciamo meglio. Se ci avessero fatto studiare il Corano o i libri Veda, attribuiremo maggiore importanza a loro, ma siamo nati in Occidente, dominato in senso culturale e religioso dalla Bibbia.

    Recentemente ho letto che nel Corano si afferma che i nostri...creatori vengono dalla stella Sirio. E' un fake o c'è veramente tale affermazione in qualche sura?

    Non lo so!


    Quello che a me interessa, e che conferisce autenticità all'ipotesi di un intervento di una razza aliena nella creazione dell'Homo sapiens, è la concordanza dei testi.

    Ovvero, se nei libri antichi trovo scritto che l'uomo è stato creato da entità esterne alla Terra, la faccenda si fa seria e io non me la sento di far finta di niente.

    Non possono essersi sbagliati tutti!

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    1. Pare che un collegamento tra il Corano e Sirio esista davvero. Ecco cosa ho trovato sul web:

      << Corano - Sura LIII - An-Najm 45-51

      45. e che Egli è Colui Che ha creato i due generi, il maschio e la femmina,
      46. da una goccia di sperma quand'è eiaculata,
      47. e che a Lui incombe l'altra creazione ,
      48. e che invero è Lui Che arricchisce e provvede,
      49. e che è Lui il Signore di Sirio,
      50. e che Lui annientò gli antichi ‘Âd,
      51. e i Thamûd, sì che non ne rimase nessuno. >>

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    2. Siamo seri per favore. Wikipedia ci dice di Sirio:
      "La sua brillantezza in cielo è dovuta sia alla sua luminosità intrinseca, sia alla sua vicinanza al Sole; Sirio si trova infatti ad una distanza di 8,6 anni luce, ed è perciò una delle stelle più vicine alla Terra. È una stella di sequenza principale di tipo spettrale A1 Vm[11] ed ha una massa circa 2,1 volte quella del Sole[12]. La sua luminosità assoluta è pari a 25 volte quella del nostro Sole, ma Sirio è notevolmente meno luminosa di Rigel o della stessa Canopo, che appaiono meno luminose perché più lontane.[13] Rispetto al Sole, inoltre, è molto più calda e la sua temperatura di 9400 K la fa apparire di un bianco intenso.

      Sirio è in realtà un sistema binario: infatti, attorno alla componente principale (detta per questo Sirio A) orbita una nana bianca chiamata Sirio B, che compie la propria rivoluzione attorno alla primaria ad una distanza compresa tra 8,1 e 31,5 au, con un periodo di circa 50 anni."

      Questi sono dati certi. Il resto ...

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    3. Certamente.
      Però, sin dall'antichità, la grande luminosità di Sirio ha attirato l'attenzione dei popoli più diversi.
      E da qui sono nate moltissime leggende, misteri e riferimenti, sia religiosi che culturali.
      Tra i quali, come riporta Wiki, anche il c.d. enigma dei Dogon, secondo cui: "questo popolo sarebbe stato al corrente della presenza di una compagna di Sirio (...) prima della sua scoperta da parte degli astronomi moderni".
      Sicuramente deve esistere una spiegazione razionale, per questo fatto, ma sembra che non sia ancora stata trovata.

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  8. La stella, la luce, chiamata Sirio è volutamente brillante perché posta a guida dei viaggiatori per mare e per terra. Sempre lì sta, e non si muove, costituendo un preciso ed attendibile riferimento .....

    Sulle sue colleghe, sui cosiddetti pianeti (sferici ca va sans dire), sono state costruite architravi di fregnacce, elucubrazioni, teorie più o meno verosimili, più o meno erudite. Lo scenario è visibile, il suo eventuale autore no. Erudiamoci, cerchiamo il giusto, il bello, l'onesto, sempre prescindendo dall'aldila', ché non ne vale la.pena.

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    1. Scusa, Mauro, ma il punto di riferimento dei viaggiatori e dei naviganti non dovrebbe essere la Stella Polare ?
      Oppure ci sono diverse stelle da utilizzare, tra cui appunto anche Sirio.
      Confesso di essere piuttosto ignorante in materia.

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    2. Corretto Lumen, ma anche altre stelle luminose e le costellazioni servivano ad orientare i viandanti.

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    3. Sirio di giorno, mi ero scordato.

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  9. Sacri?

    Ma quanti sono i libri sacri prodotti in alcuni millenni dall'umanità? Leggerli tutti è impossibile, alcuni poi sono sicuramente scomparsi. Noi abbiamo la sacra Bibbia, uno dei libri sacri di maggior successo che però stranamente la maggioranza dei cristiani non ha letto. E quanti cristiani hanno letto il Corano o gli scritti di Confucio e del Budda? Pochissimi, forse qualche studioso soltanto. Ma se non conosciamo i libri sacri degli altri come possiamo essere sicuri che il nostro libro sacro contenga la verità? Penso che in tutti questi libri sacri ci siano anche delle perle, delle piccole verità (nella Bibbia per es. l'Ecclesiaste , tradotto e ritradotto da Guido Ceronetti, Il cantico dei cantici e Il libro di Giobbe - anche questi disponibili nella traduzione di Ceronetti). Ma appunto leggerli e capirli tutti è un'impresa impossibile. Che fare allora?
    Attenersi alle evidenze, in primo luogo alle leggi fisiche e poi ai risultati della ricerca scientifica che non vanta verità assolute, ma i cui risultati sono praticamente accettati da tutti (non esiste una fisica cattolica e una islamica, gli astronomi di Castel Gandolfo arrivano alle stesse conclusioni di scienziati atei, almeno per quanto riguarda il cosmo).
    Che bella cosa le evidenze, mettono tutti d'accordo. Inoltre bisogna partire - come consigliava il fondatore di Comunione e Liberazione, don Giussani - dalle nostre esigenze attuali, non possiamo prima leggere tutti i libri sacri o studiare tutto il gran libro della natura. Hic Rodus, hic salta.

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  10. Errata corrige
    Rhodus naturalmente, mi scuso.

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    1. Caro Sergio, credo che leggere i libri sacri possa essere molto utile a livello culturale, perchè la storia del pensiero umano è strettamente interconnessa con le varie religioni.
      Non serve a nulla, invece, per comprendere la realtà fisica che ci circonda, visto sono tutti molto datati ed a quell'epoca le conoscenze scientifiche erano o errate o modestissime.
      Per capire come funziona il mondo, piaccia o non piaccia, abbiamo solo i testi scientifici, e più sono aggiornati e meglio è.

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    2. Come dici giustamente tu: "non esiste una fisica cattolica e una islamica, gli astronomi di Castel Gandolfo arrivano alle stesse conclusioni di scienziati atei, almeno per quanto riguarda il cosmo".

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  11. La genesi altri non è che un capitolato di costruzione, se mi si.passa la licenza,vergato con termini forti ed augusti....

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