sabato 14 maggio 2011

Varie ed eventuali - V

BENEDETTO IL GRANDE
Pare che in un recente dialogo televisivo, una bambina giapponese abbia chiesto conto al Papa del terremoto.
«Perché i bambini devono avere tanta tristezza ?», ha domandato la piccola.
Papa Benedetto se n’è uscito con un’ammissione di impotenza, che mi appare assolutamente spudorata: «Non abbiamo le risposte. Però un giorno potremo capire tutto».
E tutti ad applaudire per la profondità dell' (inesistente) concetto. Mah...
LUMEN


 

POCO CLEMENTE
Si racconta che il famoso filosofo Giordano Bruno, riferendosi al nuovo Papa Clemente VIII, avesse affermato: << Questo Papa è un galant'huomo perché favorisce i filosofi e posso ancora io sperare d'essere favorito. >>
Peccato che Clemente VIII fosse poi proprio il papa che decise di condannare il povero Bruno ad ardere sul rogo come eretico.
Quando si dice la preveggenza....
Per la cronaca, ci vollero ben 400 anni perchè un altro papa (Giovanni Paolo II) decidesse di esprimere "profondo rammarico per la morte atroce di Giordano Bruno", senza però riabilitarne la dottrina.
Le tipiche lacrime da coccodrillo, di cui la Chiesa Cattolica è sempre stata maestra.
LUMEN

 

L'ALTRA GUANCIA
Il problema di come reagire alla violenza è di difficilissima soluzione per un credente, visto che nella stessa Bibbia si passa dall'"occhio per occhio" al "porgi l'altra guancia" e la confusione è enorme.
In realtà la differenza è puramente storica e di contesto.
La prima è la prescrizione "cattivista" dell'Antico Testamento, il cui Dio era crudele, violento e vendicativo.
La seconda è la prescrizione "buonista" del Nuovo Testamento, il cui Dio è buono, amorevole e pieno di compassione.
Sono due testi (la Bibbia Ebraica e il Vangelo) che sono stati appiccicati insieme per motivi storico-religiosi, ma che non hanno quasi nulla in comune.
LUMEN

 

JESUS DIXIT
Molte persone, anche tra i non credenti, sono convinte che Gesù sia stato uno tra i più grandi pensatori dell'antichità.
Io mi permetto di avere qualche dubbio al riguardo. Ci sono talmente tante frasi di significato opposto, nei vangeli, che si può far dire a Gesù quasi qualsiasi cosa.
Perchè un conto è il Gesù dei vangeli (per non parlare di quello storico) e un conto è il Gesù dell'immaginario collettivo, buono, umile e perdonista. Non sono sempre la stessa persona.
E tra i pensatori del passato c'è sicuramente di meglio.
LUMEN 




PASSIONI
<< Perciò gli uomini si immergono nelle passioni e, una volta che ne hanno fatto un'abitudine, non possono più farne a meno; e sono veramente infelici, poiché giungono a sentire come necessarie le cose prima superflue.
Non godono dei piaceri, ma ne rimangono schiavi e, quella che è la peggiore disgrazia, amano anche il proprio male.
Si raggiunge il colmo dell'infelicità quando le cose turpi non solo sono gradite, ma procurano un intimo compiacimento; e non c'è rimedio quando quelli che erano sentiti come vizi diventano abitudine quotidiana. >>
SENECA

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