domenica 22 maggio 2011

Geni egoisti e Uomini consapevoli

Il libro fondamentale  per capire veramente cosa è la vita e quindi l'uomo, è senza dubbio IL GENE EGOISTA di Richard Dawkins.
Il libro non è facile, ma il punto focale dell'autore non è difficile da comprendere: un uomo (un essere vivente) è SOLO ED ESCLUSIVAMENTE il mezzo attraverso cui un pool genico riproduce se stesso.
Non c'è missione, non c'è destino, non c'è scopo che  questo.
E, a sua volta, il pool genico fa questo SENZA NESSUNA INTENZIONE COSCIENTE, solo per necessità fisico-chimica.

Non stupisce che una teoria come questa abbia poco seguito nella società: non perchè non sia vera (è una conseguenza inevitabile del darwuinismo genetico), ma perchè è DEPRIMENTE per il nostro orgoglio (noi, secondo la religione, saremmo addirittura lo scopo finale della creazione di Dio: si può essere più superbi di così ?)  e quindi viene scartata in quanto sgradevole.
Ma è illuminante e una volta scoperta, tutti quei comportamenti umani che prima lasciavano sbalorditi per la loro apparente stupidità ed insensatezza, diventano chiari e facimente interpretabili.

Facendo un parallelo: come quando uno diventa ateo, tutte le cose che prima non capiva sulla religione diventano  chiare e ovvie (in effetti, il concetto di Dio crea molti più problemi di quanti ne risolva), così dopo aver fatto propria la teoria di Dawkins si incomincia a capire molto meglio la società umana in cui viviamo.

Consiglio vivamente a tutti di comprare il libro, leggerlo con calma e poi, con molto coraggio, e senza preclusioni ideologiche, cercare davvero di penetrare la sua semplice ma sconvolgente visione del mondo.
Ne sarete conquistato anche voi.
La nostra dipendenza dal gene egoista, infatti, è fondamentale e guida il comportamento DI TUTTI QUELLI CHE NON LO SANNO.
Ecco l'utilità di questa teoria: ci aiuta a capire che siamo degli schiavi, ci consente di sapere perchè abbiamo  certi pensieri, stimoli/e tendenze e quindi, entro certi limiti, ci consente di ribellarci.

Si tratta in pratica di vivere la nostra vita realmente PER NOI  e non per il nostro padrone genetico.
Se non sei consapevole della tua schiavitù profonda, non puoi nulla.
Se ne sei consapevole, puoi fare qualcosa, di più e di meglio, per te e per gli altri.

Un campo classico di appicazione di questo concetto è il rapporto con i propri figli.
Avete mai notato quanta pervicacia gli uomini mettono nel fare figli (possibilmente tanti) salvo poi passare gran parte della loro vita in angoscie, dispiaceri, preoccupazioni, contrasti, litigi, violenze, per causa di questi stessi figli ?
E' qui che il gene egoista lavora sotto traccia contro di noi:, USANDOCI per i suoi fini.
Un altro campo è la violenza tra i gruppi e le nazioni, la sopraffazione come sistema sociale.
Un altro ancora è la corsa dissennata verso l'esteriorità ed i beni superflui.

Tutti i comportamenti dell'umanità, visti alla luce della sua schiavitù genetica, acquistano un altro significato, un'altra chiarezza.
E ci possono mostrare anche una possibile via d'uscita, un modo di evitare o almeno limitare gli aspetti più deteriori della convivenza sociale.
In fondo tutte le altre soluzioni proposte sino ad ora dalla religione e dalla filosofia, di fatto, non hanno funzionato,  altrimenti non saremmo ancora qui a discuterne.
Quindi, cosa abbiamo da perdere ?

1 commento:

  1. La sovrappopolazione cos'è in fondo se non il prodotto di questa schiavitù dell'individuo rispetto al gruppo di geni che lo domina? Chi si oppone alla sovrappopolazione cerca la libertà da questa schiavitù, con la consapevolezza che questa libertà possa salvare il pianeta.

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