giovedì 12 gennaio 2023

Pensierini - LIII

TROPPA LIBERTA'
I cattolici tradizionalisti accusano Papa Francesco di essersi appiattito sulle istanze moderniste della globalizzazione, abbandonando uno dopo l'altro i valori, i dogmi ed i vincoli della tradizione.
L'accusa è senza dubbio fondata, anche se non possiamo sapere se Bergoglio ha scelto questa strada volontariamente (per salvare la visibilità del Vaticano) o se è in qualche modo ricattato dalle elites globali.
Resta però il fatto che, con le sue parole, il Papa sta concedendo ai fedeli sempre nuove libertà e cancellando sempre nuovi divieti.
Ma non sarà proprio questa libertà a mettere in crisi i fedeli 'duri e puri', a dare loro 'fastidio' ?
Non sarà che i veri credenti, dalla religione, preferiscono ricevere dei limiti, degli obblighi e dei divieti, facili da capire e semplici da seguire, che non delle scomode libertà ?
LUMEN


CANDIDATI
La prima domanda che un elettore dovrebbe farsi, quando scorre la lista dei candidati da votare, è la seguente: perchè mai una persona che non conosco dovrebbe fare i miei interessi ?
E, dopo essersi dato una risposta sincera, può andare a votare più serenamente.
LUMEN


REDISTRIBUZIONE
Gli elettori di sinistra sono fieri sostenitori dell'uguaglianza sociale e sono convinti che, per ottenerla, occorra una maggiore redistribuzione della ricchezza da parte dello Stato.
Molti di essi, pertanto, ritengono necessario che le persone più ricche, al di sopra di una certa soglia, siano obbligate a condividere una parte della loro ricchezza con quelle più svantaggiate.
Tutto molto bello, in teoria, ma come deve essere stabilita questa soglia ? Non c'è il rischio che anche loro (che spesso sono benestanti) ne vengano coinvolti ?
Niente paura: il livello da considerare a questo scopo sarà sempre superiore al loro reddito personale. Buonisti ed ugualitari sì, ma non proprio fessi.
LUMEN


DIALOGO IMPOSSIBILE
Non credo che ci possa essere un dialogo serio e costruttivo tra credenti e non credenti. Cosa potrebbero mai dirsi ?
I credenti hanno già tutte le risposte, non hanno nulla da imparare, e l'unica cosa che possono fare è l'apostolato, cioè tentare di convincere gli altri.
I non credenti, da parte loro, non possono accettare nulla che derivi dalla fede, perchè sanno benissimo che è tutto falso.
Quindi se si parlano tra loro (cosa che in effetti avviene) è solo perchè ENTRAMBI ne hanno una convenienza pratica, cioè 'politica'.
Ma questo, anche se può essere apprezzabile, è un altro tipo di dialogo.
LUMEN


SCIENZA CONTRO-INTUITIVA
Molti scienziati si lamentano della difficoltà di fare divulgazione, in quanto la scienza risulta spesso contro-intuitiva.
Hanno ragione: dalla terra che gira intorno al sole, all'uomo che discende dalla scimmia, sino alle stranezze della fisica quantistica, sono tutti concetti che sembrano contraddire il senso comune.
Ma sono veri, perchè sono coerenti con la natura.
Sempre meglio, quindi, delle affermazioni e dei precetti della religione, che saranno anche intuitivi, ma sono tutti, irrimediabilmente, fuori dalla realtà naturale.
LUMEN


BIOGRAFIE
Le biografie dei personaggi famosi hanno sempre avuto un ottimo successo editoriale.
Molti sostengono che conoscere bene la vita e le vicende personali di scrittori, pensatori e scienziati sia fondamentale, anzi imprescindibile, per comprendere il loro pensiero e le loro scoperte, e quindi per valutarle.
Io, invece, penso l'esatto contrario e cioè che il contributo intellettuale di questi personaggi deve essere valutato solo e soltanto per il suo contenuto oggettivo.
Altrimenti si può essere condizionati da un giudizio soggettivo sulla persona, che non è solo inutile, ma può essere addirittura fuorviante.
Certo, di Giacomo Leopardi sappiamo tutto, ma magari della vita di Shakespeare, di Nietzsche, di Freud o di tanti altri, non sappiamo nulla.
Se però il loro pensiero ci affascina e le loro opere ci emozionano, questo è tutto quello che ci basta sapere per apprezzarli.
LUMEN

8 commenti:

  1. Troppa libertà

    Sfortunatamente i "veri credenti" spesso sembrano interessati soprattutto a VIETARE al prossimo e all'intero corpo sociale di fare ciò che ESSI giudicano metafisicamente errato e/o eticamente riprovevole anche se concretamente NON nuoce in alcun modo a chicchessia (della serie illiberale: Io non lo farei, QUINDI Tu non lo devi fare).

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    1. Caro Claude, hai perfettamente ragione.
      Aggiungo che, forse, in questo atteggiamento c'è anche una punta di invidia, secondo la logica: "se non lo posso fare io, allora non devi poterlo fare nemmeno tu".

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    2. Invidia & ciò che il vecchio Nietzsche chiamava "risentimento"... Saluti

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    3. Esattamente.
      P.S. - grazie per avermi ricordato come si scrive correttamente il nome del grande filosofo. ;-)

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  2. Credere, sostanzialmente, significa ragionare con la testa altrui. Sforzarsi di smontare le tesi di un " credente" è una faticaccia inutile. Il dubbio è il nostro stato naturale, congenito, ovvero rassegnarsi a tale condizione è cosa buona e giusta assai, talche' così facendo non ci rompiamo le palle, né le rompiamo agli astanti. .

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    1. Qualcuno ha detto che gli sciocchi (e i credenti 'duri e puri') hanno più risposte che domande, mentre i saggi (e gli spiriti liberi) hanno più domande che risposte.

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  3. Risposte
    1. Purtroppo, come dicevo, non ne ricordo l'autore.
      Se qualcuno tra gli amici del blog fosse in grado di aiutarmi, sarebbe il benvenuto.

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