mercoledì 16 maggio 2018

Varie ed eventuali - XXXVII

LINGUAGGIO UMANO 
Diceva un antropologo che il linguaggio umano serve a due scopi, apparentemente opposti: ‘farsi capire’ e ‘non farsi capire’. 
Ovvero, farsi capire dagli appartenenti al proprio stesso gruppo, e NON farsi capire dagli estranei. 
(Poi serve anche a mentire, ma questo è un altro discorso). 
Ecco perché - nel breve periodo - si creano i neologismi, i modi di dire, gli slang e le parole gergali. 
Poi, per motivi anche casuali, alcune di queste novità muoiono, mentre altre finiscono per avere successo, con la conseguenza che - nel lungo periodo - le lingue non stanno mai ferme, ma si evolvono continuamente. 
LUMEN


MANZONI E LA PROVVIDENZA
I Promessi Sposi sono considerati dalla critica come il romanzo della “Provvidenza Divina”, che aiuta i poveretti e, alla fine della storia, trionfa su tutte le avversità. 
Ma, come fa notare argutamente Umberto Eco, si tratta di una ben strana provvidenza: “Il signor Alessandro [Manzoni] sembra amare molto i poveretti, ma certo non sa proprio come aiutarli a far valere i loro diritti. (…) 
La sua morale era che bisogna rassegnarsi e sperare solo nella Provvidenza. E infatti alla fine la Provvidenza arriva. Ma con le vesti della Peste”. 
Possibile che una divinità 'onnisciente' ed 'onnipotente' (oltre che infinitamente 'buona') non potesse scegliere una strada migliore ? 
LUMEN
 

TIFO SPORTIVO
Il comportamento eccessivo, e talvolta decisamente violento, dei tifosi di calcio, soprattutto dalle nostre parti, può essere definito per metà patetico e per metà ridicolo. 
Ma se vogliamo vedere le cose in un'ottica un po' più distaccata, ovvero antropologica, la fede calcistica ha semplicemente la funzione di creare l'eterna dicotomia NOI / LORO che tanti disastri ha causato nella storia della nostra specie, ma che pare davvero irrinunciabile.
Per questo, non riesco ad essere così severo con le religioni che portano i loro fedeli più instabili a comportamenti violenti, come i famosi kamikaze islamici. 
Secondo me, prima viene il disturbo psichico della persona (chiaramente psicopatica e/o sociopatica) e solo dopo viene la giustificazione religiosa. 
La quale, se non esistesse più (come oggi nell'occidente laico) verrebbe subito sostituita da qualcos'altro. 
E il tifo calcistico, come anche l’ideologia politica, rientra abbastanza bene in questo quadro.
LUMEN 


AMBIENTE E DEMOGRAFIA
Quando si parla di ambiente ed ecologia, le cose appaiono spesso più complicate di quanto non siano. 
Certo, salvaguardare l'ambiente è una cosa molto difficile ed impegnativa, ma se andiamo alla radice del problema è sufficiente ricordarsi che la terra è una sola, e non aumenta di dimensioni, mentre la popolazione può farlo (e lo fa). 
Quindi i corni del dilemma sono soltanto due: 
1 – se ci fa piacere mantenere l’attuale (alto) standard di vita, dobbiamo ridurre drasticamente la popolazione mondiale; 
2 – se invece non possiamo (o non vogliamo) ridurre la popolazione mondiale, dobbiamo prepararci a ridurre drasticamente il nostro tenore di vita. 
Tertium – purtroppo – non datur, perché sperare, come fanno in troppi, di poter avere la botte demografica piena e la moglie tecnologica ubriaca non è possibile. 
LUMEN 


COMANDARE ED UBBIDIRE
C'è chi, nella vita, non desidera altro che “comandare”, per poter essere al di sopra degli altri, e chi invece, tutto considerato, è ben felice di “obbedire”, per non doversi prendere troppe responsabilità. 
Ma il miglior modo di vivere, o almeno quello che garantisce la maggiore libertà, è la via di mezzo di chi non è obbligato (oppure lo è solo in minima parte) a fare né l'una né l'altra cosa. 
Mi viene in mente il personaggio di Don Ferrante dei Promessi Sposi, del quale il Manzoni diceva, con impeccabile sintesi, che “non gli piaceva né comandare, né ubbidire”. 
LUMEN


DESTRA E SINISTRA
<< Si parla tanto [in politica] di ‘destra’ e di ‘sinistra’, fino a dire che non esistono più, e invece esisteranno sempre. 
Perché corrispondono a due pulsioni che convivono in ciascuno di noi: il realismo e l’ideale. (…) 
Il realismo è di destra, l’ideale è di sinistra. 
Il realista teme che l’idealista, cercando di migliorare le cose, gli combini dei guai; l’idealista teme che il realista, a forza di buon senso, gli vieti ogni tentativo di miglioramento della vita sociale. 
E proprio per questo, perché si tratta di una dicotomia ancorata nel fondo dell’uomo, ci sarà sempre una destra e ci sarà sempre una sinistra. >> 
GIANNI PARDO

2 commenti:

  1. Su "Ambiente e Demografia":

    Temo che l'attuale crisi ambientale (e socio-economica) in generale abbia imboccato una china così pericolosa da rendere pressoché indispensabili SIA un solido freno alla crescita demografica (nei c.d. Paesi in via di sviluppo) SIA una robusta riduzione/razionalizzazione/riconversione dei consumi (nel c.d. Mondo occidentale), quanto poi all'effettiva realizzabilità di tali obiettivi prima che ancora una volta dolorosamente intervengano i "Quattro Cavalieri dell'Apocalisse" (=epidemie, guerre, miseria e disastri naturali) ebbene essa sfortunatamente appare cosa ben diversa ed assai complessa/complicata... Saluti

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  2. Ma infatti, caro Claudio, mentre la prima opzione del dilemma è, di fatto, irraggiungibile (pur essendo teoricamente gestibile), per la seconda opzione vale l'opposto: la raggiungeremo senza dubbio, ma CONTRO la nostra volontà.
    E saranno tempi duri.

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