sabato 8 dicembre 2012

Andate e moltiplicatevi

So che è scorretto e che non si dovrebbe fare. So che si tratta di un comportamento abietto, abominevole e vergognoso. Ma non ho saputo resistere alla tentazione e l’ho fatto lo stesso.
Sono andato sul Forum dei Cattolici Romani (uno dei siti più importanti nel suo genere), sono entrato in una discussione di argomento demografico, e mi sono divertito a leggere il pensiero in merito dei nostri fratelli più sfortunati.
Potete trovate qua i commenti più irresistibili (tutti rigorosamente veri): ci sarebbe da sorridere, se il problema non fosse tragicamente serio.
LUMEN


<< Personalmente, questo mito della terra con troppa gente lo ritengo ridicolo ed infondato.
Eccoti un calcolo facile: la popolazione attuale sulla terra è di 6.700 milioni; l'area della Francia e Spagna insieme (volevo usare l'Italia, ma è un po' troppo piccola; la mia seconda scelta erano gli Stati Uniti, ma sono un po' troppo grandi) è di 1 milione e 40 mila Km quadrati.
Se fai il calcolo, vedi che, se tutti gli abitanti della terra vivessero in Francia o Spagna, avrebbero 155 metri quadrati l'uno a disposizione. In New York City, ci vivono bene con 100 metri quadrati l'uno. (A.)


Molti Stati sviluppati hanno usato il boom demografico per farci credere che presto non ci sarà più posto ne risorse sulla terra. E poi hanno usato questa teoria (falsa!) per imporre contraccezione ed aborto. (A.)
 

Bisogna iniziare col dire che non c'è nessun allarme demografico, anzi, per molte nazioni è iniziato un allarme al contrario, che vede la decrescita demografica dovuta a bassi assi di natalità uniti a un forte invecchiamento della popolazione. (…) 
Voler giustificare l'uso di metodi contraccettivi o, peggio, dell'aborto, in un contesto di allarme demografico vuol dire creare un falso problema per dargli poi una soluzione ideologica.
Ci sono ampie parti del pianeta con densità di popolazione bassissima, e il problema delle risorse non riguarda certo la loro quantità, quanto invece la distribuzione. Quindi direi che la vera domanda da porsi è: come incoraggiare una ripresa della natalità ? (B.)
 

Gli esseri umani non sono batteri in brodo di coltura o conigli in batteria. Non si può ragionare in termini meramente numerici e statistici.
Noi abbiamo un'anima immortale creata ad immagine di Dio e le nostre azioni hanno un valore morale. (L.)
 

Nei tempi antichi si procreava molto più di oggi, eppure la popolazione era molto inferiore all'attuale. Oggi si procrea poco e siamo in molti, sia allora che oggi non c'è mai stato problema di posto sulla terra, evidentemente il Signore ha decretato un ciclo naturale che permette agli uomini di vivere sulla terra, che siano 1 miliardo o 7 miliardi.
Inoltre la Provvidenza di Dio fa si che, anche quando le condizioni originarie vengono a mancare (come nel caso della distruzione dell'ambiente) non manchi la possibilità all'uomo di continuare a vivere. Quindi, a mio avviso, il problema non si pone. (A.)
 

[Giovanni] Sartori, e tutta un’altra serie di personaggi che vanno da Marco Pannella a Richard Dawkins, sostengono da tempo che la popolazione umana sia soggetta ad un’espansione esponenziale che la porterà ad un epilogo rovinoso. Si parla di “bomba demografica” di “crescita cancerosa”, insistendo sulla necessità di una riduzione delle nascite da perseguire con tutti i mezzi, non escluso l’aborto. 
Si tratta di una vecchia idea proposta nel 1798 da Thomas Robert Malthus (e utilizzata da Darwin per teorizzare l’evoluzione per selezione naturale) e da allora regolarmente smentita, ma altrettanto regolarmente riproposta, basti pensare al Club di Roma che dall’inizio degli anni ’70 profetizza catastrofici crolli socioeconomici a causa della “sovrappopolazione”.
Ma perché un quotidiano come il Corriere della Sera offre questo spazio fisso (…) a Sartori ? Qualcuno provveda ad avvertirlo che la “bomba demografica” è ormai ampiamente da relegare tra le false teorie, che i maggiori studiosi del settore sono addirittura preoccupati per i rischi di una contrazione demografica ! (G.)


Eppure non è detta l'ultima parola. L'Amore di Dio verso l'uomo non è certo scemato, e se solo sapremo rimetterci nelle sue mani riscoprendo quei valori oggi eclissati tutto, anche ciò che oggi appare decisamente impensabile, è ancora possibile.
L'importante ora è non perdere tempo e aprire gli occhi su un problema - quello dei figli che non nascono - troppo a lungo sottovalutato e nascosto. (G.) >>

11 commenti:

  1. Mah, mi aspettavo di peggio! Cioè commenti ancora più demenziali. Tutto sommato gli autori sono del parere che non esiste un problema demografico o caso mai all'incontrario: saremmo nell'inverno demografico, questa bella metafora cattolica ripetuta dai Bagnasco e Ruini (che loro di figli non ne fanno, almeno ufficialmente).

    E se avessimo torto noi "decrementisti"? Sartori dice(va) che sei miliardi la terra non può nutrirli (a lungo). Questa tesi è "ragionevole", ma non scientifica, non può cioè essere dimostrata. Io sono terrorizzato dal termitaio umano che si prospetta. Ma forse è un problema (psicologico) mio. Essere passati in appena 40 anni da tre a sette miliardi (siamo già ben oltre i 7, non 6,7) è semplicemente spaventoso, e si continua ...

    Eppure ci sono gli ottimisti, soprattutto gli uomini di Chiesa, i cattolici, ma non solo. Anche l'ex antinuclearista Chicco Testa (quattro o cinque figli) diceva che la terra può magari ospitare anche mille miliardi di persone (persone-formiche però, caro Testa).

    Noi decrementisti siamo per il principio di precauzione che è molto ragionevole. Ma gli squali dell'economia dicono che seguendo questo principio non si va da nessuna parte: bisogna rischiare ...
    Sarà, ma se almeno rischiassero solo loro, invece obbligano a rischiare pure te che non vorresti rischiare troppo.

    Zichichi sogna una Sicilia piena di centrali nucleari (si noti "piena", una o due non gli bastano). Zichichi è cattolico, crede cioè in Gesù bambino e persino che l'uomo è solo nell'universo (si capisce, perché Gesù commesso viaggiatore per l'universo sarebbe un po' ridicolo). Zichichi ha bisogno di energia, tanta energia. Non è un caso che anche la Chiesa è pro nucleare. Tutto logico. Come fai a mantenere tutta questa gente che vogliono loro senza energia?

    Io comunque continuo a essere per il principio di precauzione, anche per motivi ... estetici (una terra senza tigri e senza panda ed elefanti non mi piace - e non vorrei vivere in gigantopoli di 30 milioni di abitanti o all'ultimo piano di un grattacielo alto 800 metri, anche se ci sono l'ascensore, il cinema, la piscina, il campo da tennis, bar, ristoranti ecc. In uno di questi mostri concepiti da architetti - una costruzione che può ospitare 30'000 abitanti - c'è persino, oltre tutto il resto, anche un museo! Forse si vedrà in una vetrina un esemplare dell' h. demens demens vissuto verso il 2000 d. C.

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  2. << Sartori dice(va) che sei miliardi la terra non può nutrirli (a lungo). Questa tesi è "ragionevole", ma non scientifica, non può cioè essere dimostrata. >>

    Caro Sergio, credo che la nostra tesi non sia solo ragionevole, ma abbia anche una solida base scientifica, costituita dal ben noto concetto di "impronta ecologica".
    I criteri di calcolo non sono ancora univoci, ma stanno rapidamente convergendo.
    E la nostra povera Italia, tanto per fare un esempio, si trova già oggi ad ospitare circa il TRIPLO delle persone che potrebbe sostenere in equilibrio ecologico (fonte Wikipedia).
    Quindi non c'è solo la precauzione ed il buon senso, dalla nostra parte, ma anche la scienza.
    Che poi nessuno si degni di ascoltarla, è un altro (triste) discorso....

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    1. Caro Lumen,

      ma l'impronta ecologica è una cosa seria, ovvero scientifica, o una ... barzelletta (come sosteneva un cattolico)? Questa storia dell'impronta è stata poi concepita da uno svizzero, Mathis Wackernagel, che mi sembra lavori al Politecnico di Zurigo.

      Io trovo l'impronta ecologica un buon criterio, insomma una cosa - di nuovo - ragionevole, ma di più non saprei dire. Se Zichichi e la Chiesa s'imponessero - disseminando il pianeta di centrali nucleari - si risolverebbe il problema energetico e si potrebbe anche dissalare il mare per gli ingentissimi bisogni idrici di una popolazione in costante crescita. Un tale (credo cattolico) scriveva nel blog Petrolio della Billi: acqua dal rubinetto grazie all'energia nucleare, non c'è alternativa! E chi è contrario odia l'umanità! L'acqua è davvero un grosso problema.

      Direi che ci sono due correnti che si scontrano: i maltusiani, tra cui mi colloco, e gli economisti appoggiati dai fondamentalisti religiosi che vedono nell'incremento demografico un'arma per imporsi o semplicemente per sopravvivere (il cristianesimo o cattolicesimo è ormai ridotto a morale sessuale, visto che la questione del Filioque non interessa più nessuno, nemmeno i preti, almeno quelli un po' svegli).

      Dalla nostra parte c'è la ragionevolezza, il buon senso, che sono utilissimi anche in mancanza di prove schiaccianti o scientifiche.
      Di là c'è soprattutto il fanatismo - religioso ed economico (e il gene?!).

      Fra parentesi: il club di Roma non aveva previsto la fine del mondo né per il 2000 e nemmeno il 2050. Indicava tendenze destinate a concretizzarsi in un futuro più o meno prossimo. Dico questo perché si continua con la lagna che ha preso cantonate, che è stato smentito dai fatti (la fine del mondo non è arrivata ...).

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  3. Caro Sergio, se ben ricordo, tra i vari parametri che il Club di Roma aveva inserito nel proprio modello non c'era solo il calo delle risorse energetiche, ma anche l'aumento dell'inquinamento, strettamente collegato all'aumento abnorme della popolazione.
    E le centrali nucleari, per quanto possano fare (e, secondo me, potranno fare ben poco), non possono risolvere anche questo problema.

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  4. Caro Lumen, complimenti per il bel colpo del forum cattolico. E' raro incontrare tanta ottusità concentrata in così poco spazio. Forse solo in qualche forum dei verdi si può ritrovarla! La cosa che mi fa uscire dai gangheri è quando questi parlano della Terra come di un contenitore da riempire: c'è spazio per 40 miliardi e più, in fondo bastano pochi metri quadrati a testa ecc. ecc.. Metri quadrati di che? Non sarebbe più neanche terra, ma una lurida fogna. Che senso avrebbe vivere così? Capisco i cattolici (e gli islamici)che in fondo considerano la terra un mondo di serie b, in effetti una fogna, che serve solo da anticamera per il mondo vero, quello dell'aldilà. Rinunciano a vivere il loro tempo in favore di un tempo futuro che non ci sarà mai. Li disprezzo ma li capisco. Ma non capisco i verdi e i laici che si inchinano all'idolo-scimmia umano, senza avere mondi di ricambio. Nichilisti fino alla fine. Riguardo al nucleare dico a Sergio: cosa c'entra con la sovrappopolazione? Non è che uno favorevole al nucleare deve essere favorevole alla sovrappopolazione. Un mondo pulito e con un equilibrio tra le specie viventi non deve essere per forza un mondo a scartamento ridotto, che va con i venti e come nell'Arcadia Felix. Un mondo equilibrato non deve essere anti-moderno, e l'energia se c'è va utilizzata. Un mondo più sano è un mondo che vive bene.

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    1. Come cosa c'entra il nucleare con la sovrappopolazione? Non ti dice niente che la Chiesa cattolica sia pro nucleare? Per la Chiesa vale ancora e sempre il crescete e moltiplicatevi, ma anche lei si è resa conto che senza energia in quantità illimitate la cosa non può funzionare. Perciò Zichichi, cattolico, sogna una Sicilia "piena" di centrali nucleari. La Chiesa è prigioniera dei suoi dogmi e si può anche capirla (non accettarla): scindere la sessualità dalla procreazione significherebbe - sic et simpliciter - la fine della Chiesa cattolica.

      Ma oltre ai fondamentalisti religiosi ci sono anche i fondamentalisti economici che non possono concepire un mondo senza crescita (come non augurare un tumore a questi pazzi? L'aumento dei tumori infatti fa crescere il PIL).
      E di nuovo senza energia la crescita non è possibile, per cui sotto con le centrali, preferibilmente quelle di quarta (?) generazione o meglio ancora la fusione nucleare che secondo loro risolverebbe tutti i problemi per i millenni a venire.


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  5. Io credo che energia e demografia siano strettamente connesse, nel senso che la spinta demografica tende ad arrivare sino a dove la disponibilità energetica lo consente.

    Ora, se questo è vero, ritengo che le energie rinnovabili, dovendo seguire i principi dell’equilibrio ecologico locale, possano portare ad un limite demografico naturale, mentre l’energia nucleare, con le sue potenzialità molto maggiori, questo limite non lo contempla.

    Ma non sono un esperto in materia, per cui queste sono considerazioni assolutamente personali.

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  6. Bravo Lumen, ti sei addentrato nella "fossa dei leoni", ma perche affermi che .."che è scorretto e che non si dovrebbe fare. So che si tratta di un comportamento abietto, abominevole e vergognoso" ??? Io invece lo trovo intelligente, stimolante ed anche genuinamente istruttivo. Per esempio, ci si rende conto di quanta gente non pensa con la propria testa solo perchè qualcuno ha scritto un libro 2.000 o più anni fa, invece che utilizzare le proprie personali doti di ragionamento: ma si sa, utilizzare la propria materia grigia per riflettere costa fatica ...

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  7. Caro Arturo,
    la mia “excusatio non petita” aveva un carattere principalmente ironico, ma aveva anche un piccolo significato più profondo.
    Entrando in quel Forum, e portandone fuori alcuni commenti, mi sentivo in qualche modo di violare la loro privacy; e per me la privacy è sacra (ehm, volevo dire: intoccabile).
    Pensa che, in un primo tempo, volevo utilizzare come titolo del post un’altra famosa citazione biblica "BEATI I POVERI DI SPIRITO"; poi ho lasciato perdere.

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  8. Conziderazione forse ovvia: c'è una bella differenza di sostenibilità tra una società in crescita che viva con il modello odierno consumista, ad alta tecnologia, e una società che viva integrandosi con la natura in economia di sussistenza o poco più. La capacità del pianeta cambia considerevolmente in quanto a numero di persone....

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    1. Cara Nicoletta, certamente c'è una bella differenza tra i due tipi di società.
      E questo è un motivo di più per perseguire - oggi - una forte riduzione demografica, in modo da non dover rinunciare al progresso tecnologico che abbiamo con tanta fatica raggiunto.

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