sabato 22 dicembre 2012

Cave Canem

Il 25 dicembre si festeggerà la FESTA DELLA FAMIGLIA (alcuni la chiamano Festa del Natale) e chi può rappresentare al meglio il cuore ed il simbolo della famiglia, se non il cane (per chi ha la fortuna di averlo) ?
Ecco quindi alcune frasi - simpatiche, divertenti o profonde - su questo nostro incommensurabile amico.E buona Festa della Famiglia a tutti.
LUMEN


Se ogni cane ha bisogno di un padrone, ogni uomo ha bisogno di un cane, anche se non lo sa.
M. VALCARENGHI

La fedeltà di un cane è un dono prezioso che impone obblighi morali non meno impegnativi dell’amicizia con un essere umano.
K. LORENZ


Il cane è un gentiluomo. Spero di andare nel suo Paradiso, non in quello degli uomini.
M. TWAIN


Chi non ha tenuto con sé un cane, non sa cosa sia amare ed essere amato.
M. DE LARRA


I cani amano gli amici e mordono i nemici, a differenza degli esseri umani, che sono incapaci di amore puro e confondono l'amore con l'odio nelle loro relazioni.
S. FREUD


Il cane è la virtù che, non potendo farsi uomo, si è fatta bestia.
V. HUGO


Il cane è un eterno Peter Pan, non invecchia mai, perciò è sempre disponibile ad amare ed essere amato.
A. KATCHER


Meticolosamente addestrato, l'uomo può diventare il miglior amico del cane.
FORD


Il cane desidera il tuo affetto più della sua pappa. Beh, più o meno.
C. GRAY


Non c'è fedeltà che non tradisca almeno una volta, tranne quella di un cane.
K. LORENZ


Il cane resta accanto al padrone nella prosperità e nella povertà, nella salute e nella malattia. pur di stare al suo fianco dorme sul terreno gelido, quando soffiano i venti invernali e cade la neve.
Bacia la mano che non ha cibo da offrirgli, lecca le ferite e le piaghe causate dallo scontro con la rudezza del mondo. Veglia sul sonno di un povero come se fosse un principe.
G. VEST


Nessuno come un cane sa apprezzare la straordinarietà della tua conversazione.
C. MORLEY


Non importa se non avete denaro o possedimenti; il solo fatto di possedere un cane vi rende ricchi.
L. SABIN


Il sorriso del cane sta nella coda.
V. HUGO


La vera passeggiata con il proprio cane si fa senza guinzaglio.
Perché quando due vecchi amici vanno a passeggio insieme, non è che uno dei due tiene al guinzaglio l'altro.
LUMEN


Il cane, a differenza dell’uomo, può continuare tranquillamente a vivere in modalità BAU senza distruggere l’ecosistema. 
LUMEN

3 commenti:

  1. Caro Lumen,

    permettimi di fare il bastian contrario. Io preferisco i gatti, anche perché coi cani non ci so fare (ne ho avuti tre, tutti carissimi, ma mi hanno fatto tutti incazzare moltissimo - certo era per così dire colpa mia, come mi spiegò un istruttore).

    Ma questa storia dell'amore incondizionato del cane, della sua fedeltà ecc. - vedi tutte le citazioni qui sopra - non mi convince, anzi mi dà fastidio.
    In effetti il cane è terribilmente dipendente dal capobranco, cioè il suo padrone, che fra le altre cose gli dà anche da mangiare (che sia questa la ragione ultima della sua fedeltà, del suo attaccamento?). Il cane effettivamente stravede per te, ti adora: ma non è amore, è attaccamento, dipendenza.
    Non so se lo sai (l'ho letto mi sembra in Konrad Lorenz che era un grande cinofilo, in una foto è circondato - lui vecchio e cieco - da un'intera muta di cani). L'uomo ha selezionato gli esemplari di canidi con cui era venuto in contatto «più infantili», perciò i nostri cani sono in genere dei grandi giocherelloni. E perciò - di nuovo - così dipendenti da noi.
    Sia come sia un cane è lo stesso una bella compagnia, d'accordo.
    E da un essere umano non possiamo certo pretendere fedeltà assoluta come quella di un cane. Che non è appunto fedeltà, ma attaccamento e dipendenza. Un essere umano, essendo psichicamente molto più complesso (e adulto, non sempre però), ti ama magari, ma può giustamente scocciarsi di te e mandarti al diavolo. Noi evolviamo nel corso della nostra vita, il cane invece non evolve, resta bambino. Grazie comunque ai nostri progenitori di aver avuto l'idea di selezionare gli esemplari un po' tonti (così non mordono).
    P.S. No, non era Lorenz, devo averlo letto in Mainardi di cui ho tanti libri e che mi piace molto.
    Di Mainardi ricordo una battuta all'epoca in cui in Italia su tutte le strade si leggeva la scritta "Dio c'è". Mainardi osservò: «Se si sente il bisogno di scriverlo ovunque qualcosa non quadra. A nessuno verrebbe in mente di affermare "Craxi esiste".»

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  2. Caro Sergio,
    certamente l'attaccamento del cane per il padrone, così come tutto l'armamentario dei comportamenti e delle reazioni che tanto ci piacciono, è di tipo infantile.
    Diciamo che il cane è un po' come un figlio piccolo, però sempre obbediente e riconoscente, e che non si porrà mai, per emanciparsi, contro di te (in psicologia si parla di passaggio dalla dipendenza alla contro-dipendenza).
    E ti pare poco ?

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  3. << Di Mainardi ricordo una battuta all'epoca in cui in Italia su tutte le strade si leggeva la scritta "Dio c'è". Mainardi osservò: «Se si sente il bisogno di scriverlo ovunque qualcosa non quadra. A nessuno verrebbe in mente di affermare "Craxi esiste".» >>

    Grazie per la segnalazione.
    Apprezzo molto Danilo Mainardi, ma questa battuta non la conoscevo.

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