sabato 19 settembre 2015

Il muro del riso

Quelli che seguono sono 9 brevi dialoghi (tratti dal web e parzialmente modificati), per sorridere un poco con l’umorismo ebraico ed i paradossi della religione. Buon divertimento. Lumen



Muro del pianto

GIORNALISTA – Scusate signore, ho visto che ogni giorno, mattina e pomeriggio, andate a pregare intensamente davanti al Muro del Pianto.
VECCHIO – E’ vero.

GIORNALISTA - Da quanto tempo vi recate qui per pregare ?
VECCHIO - Sono 40 anni che vengo qui.

GIORNALISTA - E per che cosa pregate ?
VECCHIO - La mattina prego per la pace nel mondo. Poi vado a casa e torno nel pomeriggio, e prego per la scomparsa della sofferenza e delle malattie.

GIORNALISTA - E come ci si sente a venire qui da 40 anni per pregare per queste cose ?
VECCHIO – Mi sembra di parlare al muro.



Terra promessa

YAHVEH – Allora, Mosè, hai qualche preferenza per la Terra Promessa ?
MOSE’ – Ce… ce… certo, Si…Signore.

YAHVEH – Bene, bene. E quale vorresti ?
MOSE’ - Ca... Ca... Ca...

YAHVEH - Vuoi dire Canaan, vero ? Ebbene, lodo la tua umiltà: hai scelto un territorio desertico e pietroso. Ebbene, ti accontento !
MOSE’ – Ca… Ca… Ca…

YAHVEH – Ho capito, ho capito, Canaan. Ora però devo andare. Buon viaggio a te e al tuo popolo.
MOSE’ - Ca... Ca... California !!!



Figli degeneri

BENIAMINO – Samuele, ti ricordi di mio figlio ? Tu sai che l' ho sempre educato nel rispetto della religione ebraica. E' successa una cosa strana: l'ho mandato in Israele perché cresca da vero ebreo, e lui... è tornato cristiano.
SAMUELE - E' strano. Anch' io ho educato mio figlio nel rispetto della vera religione, ma quando l'ho mandato in Israele, è tornato cristiano anche lui.

BENIAMINO - Questo è molto strano, parliamone al rabbino. Rabbi, i nostri figli che abbiamo educato da veri ebrei sono andati in Israele e sono tornati a casa cristiani. Non riusciamo a capire.
RABBINO - Questo è molto strano perché anche mio figlio, è andato in Israele e, malgrado sia stato allevato da vero ebreo, è tornato a casa cristiano.

SAMUELE – Cosa possiamo fare ?
 

RABBINO - Chiediamo al Signore. Signore di Israele, Dio di Isacco e di Giacobbe, ascoltaci, vogliamo chiederti un consiglio: i nostri figli, tutti degli ottimi ebrei, sono andati in Israele e sono tornati a casa cristiani; com’è possibile ?
YAHVEH - Questo in effetti è molto strano. Però, adesso che ci penso, anche mio figlio...



Il popolo eletto

YAHVEH – Egizi, sto cercando il popolo eletto. Volete esser voi ?
EGIZI - E in cosa consiste ?

YAHVEH - Consiste nel seguire i miei 10 comandamenti.
EGIZI - E cioè ? Dacci un esempio.

YAHVEH - Ad esempio: “Io sono il Signore, Dio tuo, non avrai altro Dio al di fuori di me”.
EGIZI - Eh no! Noi siamo abituati a tanti Dei: il Sole, Anubi, Iside e tanti altri; un Dio solo non è proprio possibile.

 

YAHVEH – Fenici, sto cercando il popolo eletto. Volete esser voi ?
FENICI - E in cosa consiste ?

YAHVEH - Consiste nel seguire i miei 10 comandamenti.
FENICI - E cioè ? Dacci un esempio.

YAHVEH - Ad esempio: “non rubare”.
FENICI - Eh no! Non è possibile! Noi siamo un popolo abituato a fare commerci in tutti i mari, e il commercio vuol dire anche un po' rubare...


YAHVEH – Greci, sto cercando il popolo eletto. Volete esser voi ?
GRECI - E in cosa consiste ?

YAHVEH - Consiste nel seguire i miei 10 comandamenti.
GRECI - E cioè ? Dacci un esempio.

YAHVEH - Ad esempio: Non desiderare la donna d'altri.
GRECI - Eh no! Non è possibile! Noi siamo un popolo dedito all'amore sotto tutti gli aspetti.


YAHVEH – Ebrei, sto cercando il popolo eletto. Volete esser voi ?
EBREI - E in cosa consiste ?

YAHVEH - Consiste nel seguire i miei 10 comandamenti.
EBREI - E quanto ci costano ?

YAHVEH - Ma nulla, sono completamente gratis !
EBREI - Beh, allora, li prendiamo tutti in blocco.



La carriera

RABBINO – Amico mio, che piacere rivederti. Come sta il tuo caro nipote?
PRETE - Bene grazie. E' un ragazzo molto buono. Senza dubbio diventerà un prete come me! E il tuo?

RABBINO - Il mio ha finito il liceo e si è iscritto a ingegneria.
PRETE - Sai, mio nipote è talmente bravo che forse diventerà vescovo.

RABBINO - Il mio invece è così intelligente che riuscirà a entrare alla NASA.
PRETE – Sì, sì, va bene. Ma mio nipote diventerà addirittura cardinale !

RABBINO - Cardinale...e poi basta ?
PRETE – Beh, magari diventerà Papa.

RABBINO - Papa... e basta ?
PRETE - Come, Papa e basta ? Che cosa vuoi, che diventi Dio?

RABBINO - Non faccio per vantarmi, ma uno dei nostri ragazzi c'è riuscito…



Naufraghi

RICCO EBREO – Hai visto, ragazzo, che la fortuna ci ha aiutati ? E’ vero, abbiamo fatto naufragio, ma noi due ci siamo salvati.
MARINAIO – Sì, signore, ma siamo su un’isola deserta. Come faremo ?

RICCO EBREO – Stai sereno e non ti preoccupare.
MARINAIO – Ma qui ci troviamo a centinaia di chilometri dalla terra ferma. E le vostre vacanze erano segrete, nessuno sa dove siamo. Non ci troveranno mai più e moriremo su quest'isola….

RICCO EBREO – Ma no, ma no. Ti racconterò una cosa: cinque anni fa ho donato 200.000 dollari alla Società per l'Unità Ebraica. L'anno seguente, e nei due successivi ho fatto lo stesso. Poi due anni fa ne ho donati 500.000, e l'anno scorso un milione.
MARINAIO – E allora ?

RICCO EBREO - Oggi inizia la loro raccolta annuale di fondi. Stai sicuro che ci trovano.



L’incidente

RABBINO – Mamma mia che incidente. Che botto.
PRETE – Sono tutto intontito.

RABBINO – Ma voi siete un prete.
PRETE – E voi siete un rabbino. Un collega, in fondo...

RABBINO - Dio ha voluto che non ci facessimo niente, malgrado le auto siano distrutte. E questo è un miracolo, un segno del Signore. Egli vuole che noi ci si ami come fratelli e si viva in pace per il resto dei nostri giorni.
PRETE – Avete ragione.

RABBINO - Guardate, fratello, un altro miracolo! La mia auto è distrutta, ma questa bottiglia di brandy è intatta. Dio vuole che noi brindiamo allo scampato pericolo. Ecco a voi.
PRETE – Grazie. Oh, sapete, è proprio buono. A voi.

RABBINO – Ora la chiudo.
PRETE – Ebbene ? Non bevete voi ?

RABBINO – No, grazie. Penso che aspetterò l'arrivo della polizia.



La maggioranza

RABBI DAVID – Ma non è possibile. Ogni volta che discutiamo sulle Sacre Scritture, voi tre siete sempre in disaccordo con me.
ALTRI RABBINI – Perché hai torto. Ti devi rassegnare.

RABBI DAVID – Questa volto no. Questa volta sono sicuro di avere ragione.
ALTRI RABBINI – Ma figurati. E’ come le altre volte.

RABBI DAVID – E allora mi appello all’altissimo. E vedremo.
ALTRI RABBINI – Fai pure. Tanto abbiamo ragione noi.

RABBI DAVID – Oh, Signore! So in cuor mio di avere ragione ! Dammi un segno che io ho ragione e loro torto, così da convincerli !
YAHVEH – SI’, HAI RAGIONE TU, RABBI DAVID !

RABBI DAVID – Avete visto ? Cosa vi dicevo ? Anche Lui dice che avevo ragione io.
ALTRI RABBINI – Sì, va bene, ma non cambia nulla.

RABBI DAVID – Come, non cambia nulla ?
ALTRI RABBINI - Adesso siamo pur sempre 3 a 2.



La busta

CARDINALE – Santo Padre, c’è una visita per voi: il Capo Rabbino di Roma.
PAPA – Bene. Che entri.
 

RABBINO – Lieto di vedervi. E congratulazioni per la vostra recente elezione al soglio di Roma.
PAPA – Grazie.
 

RABBINO – Oggi è la vigilia di Pasqua, quindi, come da tradizione, vi devo consegnare questa busta.
PAPA – Una busta molto vecchia, vedo.
 

RABBINO – Sì molto, molto vecchia. Ecco a voi.
PAPA – Posso aprirla ?


RABBINO – Certamente.
PAPA – Oh, santo cielo. Cosa vedo. Tenetela pure voi.

RABBINO – No, no, tenetela voi.
PAPA – Ma ci mancherebbe. E’ vostra senz’altro.

CARDINALE – Ma insomma, Santo Padre, cosa c’è nella busta ?
PAPA – Il conto.

CARDINALE – Quale conto ?
PAPA - Il conto dell’Ultima Cena !


4 commenti:

  1. Carini questi dialoghi, mi hanno strappato molti sorrisi, grazie. Uno di questi me ne ha fatto venire in mente un altro (non sarà difficile indovinare quale dialogo ha richiamato questo). Forse questo dialogo non è politicamente corretto e dovrà essere o interamente censurato o emendato. Io comunque ho riso di cuore.

    Uff, il copia-incolla non funziona. Dovrò battere il testo in un documento Word. A più tardi.

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  2. Un camionista vede lungo la strada un omino verde con una striscia bianca che piange.
    Si ferma e chiede cosa c’è che non va.
    “Sono verde, vengo da pianeta Venere, sono ricchione e ho sete”, risponde il piccolo straniero.
    “Be’, ti posso dare una Ceres, ma è tutto quello che posso fare per te.”
    Si bevono una birra insieme e se ne va.

    Due km più avanti il camionista vede un omino rosso con una striscia gialla che piange.
    Si ferma e chiede cosa non va.
    “Sono rosso, vengo da pianeta Marte, sono ricchione e ho sete.”
    “Be’, ti posso dare una Ceres, ma è tutto quello che posso fare per te.”
    Si bevono una birra insieme e se ne va.

    Tre km più avanti il camionista vede un omino viola con una striscia nera che piange.
    Si ferma e chiede cosa non va.
    “Sono viola, vengo dal pianeta Plutone, sono ricchione e ho sete”, risponde il piccolo straniero.
    “Be’, ti posso dare una Ceres, ma è tutto quello che posso fare per te.”
    Si bevono una birra insieme e se ne va.

    Quattro km più avanti il camionista vede un omino blu con una striscia rossa che fa gesti strani.
    Il camionista si ferma e chiede:
    “Ciao piccolo ricchione dello spazio, vuoi una birra anche tu?”
    Il piccolo risponde: “Patente e libretto prego.”

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  3. No, in effetti non è politicamente corretta (e ne riparleremo).
    Però è carina.

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  4. A proposito di Terra Promessa, copio e incollo da wiki:

    << L'idea di creare uno Stato puramente ebraico, in cui l'antisemitismo sia assente per definizione, circola dal 1880 (...)
    Alcuni dei promotori di questa idea volevano fondare lo Stato nella storica terra d'Israele, chiamata anche Palestina, dove, secondo la Bibbia, vi erano stati i regni di Davide e di Salomone.
    Tuttavia, per questa terra non fu subito scelta la Palestina: c'era anche chi proponeva di creare uno Stato ebraico in altre parti del mondo, ad esempio in Argentina, Ecuador, Suriname, Amazzonia, Uganda, Kenya, Stati Uniti, Canada, Australia. >>

    Ovviamente la storia non si fa con i "se" e con i "ma", però ve lo immaginate uno stato ebraico pacificamente insediato in qualche altro posto, lontano e tranquillo ?
    Non sarebbero stati meglio pure loro ?

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