sabato 8 febbraio 2014

Breve compendio dei Sistemi Elettorali

Si fa un gran discutere in Italia, in questo periodo, di legge elettorale.
Tutti sanno che i due sistemi principali sono quello “proporzionale” e quello “uninominale”. Ci sono però molti altri sotto-sistemi particolari, magari meno noti al grande pubblico, con i quali i cittadini potrebbero non avere molta dimestichezza.
Ritengo quindi giusto fornire qui alcuni brevi cenni in materia.
LUMEN

 

SISTEMA PROPORZIONALE - Prevede che gli eletti durino in carica per un periodo proporzionale alla loro altezza. Tra i sostenitori troviamo Piero Fassino e Guido Crosetto, mentre sono fortemente contrari Silvio Berlusconi e Renato Brunetta.

 

SISTEMA UNINOMINALE – Prevede che non possano essere eletti i candidati che hanno due nomi oppure due cognomi. E’ osteggiato, tra gli altri,  da Pier Ferdinando Casini.

 

SISTEMA PLURINOMINALE – Prevede che siano esclusi solo i candidati che hanno due cognomi, mentre sono ammessi quelli che hanno due o più nomi. E’ sostenuto da Casini, ma avversato da Tommaso Padoa Schioppa.

 

CON SOGLIA DI SBARRAMENTO - Per poter votare gli elettori devono superare un piccolo ostacolo posto davanti all’ingresso del seggio. L'ostacolo può essere più o meno alto a seconda della soglia prevista dalla legge.

CON SBARRAMENTO ALLA TEDESCA – Funziona come il precedente, ma l'ostacolo è ricoperto di filo spinato.

A DOPPIO TURNO - Prevede che gli elettori più facoltosi, pagando una modesta sovrattassa, possano votare 2 volte.

CON MAGGIORANZA BULGARA – Prevede che il partito che ha preso più voti riceva un bonus aggiuntivo, in modo da arrivare al 90 per cento dei seggi.

CON RIPESCAGGI – Prevede che alcuni seggi vengono assegnati tramite una gara di nuoto. Tra i principali sostenitori figura Beppe Grillo.

CON BALLOTTAGGIO – Prevede che alcuni seggi vengono attribuiti tramite una gara di ballo. E’ molto gradito a S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia che, in tal caso, sarebbe intenzionato ad entrare in politica.

MISTO ALLA FRANCESE – Consente di candidare nella stessa lista sia la moglie che l'amante del capolista. E’ il sistema preferito dal presidente francese  Francois Hollande.

CON PREMIO DI MAGGIORANZA – Prevede che i candidati eletti per il partito di maggioranza ricevano un premio in denaro in aggiunta al normale stipendio. E’ visto con favore da un elevato numero di candidati.

CON CANDIDATURA PLURIMA – Consente di essere capolista in più collegi diversi, purchè a propria insaputa. Ha molti simpatizzanti, tra cui l’ex ministro Claudio Scajola.

ALL’AMERICANA CON GRANDI ELETTORI – Prevede che possono votare solo i cittadini di altezza superiore a 1,90 o che dimostrIno di aver giocato a basket in gioventù. E’ spesso abbinata al sistema proporzionale (v. sopra).

CON PARITA’ DI GENERE – Prevede che, in ogni lista, i candidati con il cognome che finisce in “A” siano in numero almeno pari a quelli che finiscono in “O”. E’ visto con sospetto dai candidati il cui cognome finisce con altre lettere.

CON OBBLIGO DI PRIMARIE - Sono ammessi al voto solo gli elettori che si sono presentati al seggio prima dell’apertura, ed hanno preso l’apposito numerino.

A COLLEGIO NAZIONALE – Possono essere inseriti come capo-lista solo i candidati che hanno fatto le scuole superiori in un “collegio” italiano.

CON CIRCOSCRIZIONE INTERNAZIONALE – Prevede dei seggi aggiuntivi per i candidati che hanno ottenuto una laurea all’estero. E’ sponsorizzato da Renzo Bossi ed Oscar Giannino.

CON DIRITTO DI TRIBUNA – Prevede che gli eletti, oltre alla normale indennità parlamentare, abbiano diritto anche all’abbonamento gratuito alla loro squadra di calcio preferita.

CON RECUPERO PROPORZIONALE – Il Presidente del Seggio, sentiti i suoi assistenti, può prorogare la chiusura delle urne di alcuni minuti, per recuperare le interruzioni verificatesi durante la giornata.
 

4 commenti:

  1. Accidenti, chi immaginava mai così tanti sistemi elettorali. Ti sei proprio sbizzarrito ed è il caso di dire che c'è solo l'imbarazzo della scelta … proprio non so decidermi … E se facessimo anche testa o croce tra Renzi e Berlusconi?

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  2. Caro Sergio, anche il "testa e croce", alle volte, non è poi così casuale come sembra.
    Prova a rileggerti questo mio vecchio post del novembre 2010 e poi fammi sapere cosa ne pensi: http://ilfenotipoconsapevole.blogspot.it/2010/11/testa-o-croce-by-lumen.html.

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    1. Letto, ma il ragionamento è sbagliato perché la moneta bisogna lanciarla in ogni caso. Per conto tuo puoi azzardare la mossa del lancio e nel frattempo decidere, ma ciò riguarda te. Il lancio della moneta e il risultato casuale invece dirime la questione per entrambi i contendenti: il risultato è un dato oggettivo e vincolante (vincolante perché entrambi hanno deciso di affidarsi al caso e di accettare il risultato).

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  3. Accidenti, temo che tu abbia ragione.
    Allora per scegliere tra Renzi e Berlusconi bisognerà proprio lanciare la moneta.
    E se poi, invece di cadere da uno dei 2 lati, rimane diritta in equilibrio, vuol dire che ha vinto Grillo (eh, eh, eh...)

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