sabato 18 ottobre 2014

Il cavillo vincente



LUMEN – Abbiamo oggi qui con noi uno dei più famosi ed apprezzati avvocati di tutti i tempi: Perry Mason.
MASON – Hello people. Good Morning to everybody.

LUMEN – Mister Mason, voi siete americano ed avete sempre esercitato negli Stati Uniti, ma forse conoscete anche la situazione italiana.
MASON – Yes, of course. Mi tengo sempre informato sull’argomento: siete così interessanti.

LUMEN – Molto bene: allora che ne pensate dei nostri processi, così lunghi e farraginosi, in confronto alla spedita efficienza di quelli americani ?
MASON – Vi riferite ai processi penali o anche a quelli civili ?

LUMEN – Ad entrambi.
MASON – Well. Allora cominciamo con il civile. Il Processo Civile in Italia non funziona perché è troppo lungo. Ed è troppo lungo perché il codice di procedura è sbagliato e perché la gente litiga molto. In realtà litiga molto proprio perché la procedura è sbagliata: chiunque preferisce pagare tra 8 anni anziché oggi.

LUMEN – Quindi ?
MASON - Quindi si deve cambiare il codice di procedura. Non date retta agli avvocati che su questo codice ci campano: più cose scrivono, più il processo è lungo, più guadagnano. E inoltre più processi ci sono e più guadagnano.

LUMEN – Apprezzo la vostra autocritica.
MASON - Per un processo breve ed efficiente servono: 1) un atto di citazione in cui si spiega tutto e si chiedono tutte le prove. 2) Un atto di risposta in cui si confuta e si chiedono le prove. 3) Il potere del giudice di escludere le prove che non sono necessarie. 4) Una memoria conclusiva per ognuna delle due parti. 5) Una concisa sentenza. 6) L’abolizione dell’appello.

LUMEN – Abolire l’appello ?
MASON – L’appello non serve a niente, non è garanzia di decisione più giusta, moltiplica le possibilità di errore. I giudici di Appello non sono migliori, più intelligenti, più preparati di quelli di Tribunale. Non si può sapere se la sentenza “giusta” è quella di primo o di secondo grado. Tempo, soldi e giudici buttati dalla finestra.

LUMEN – E da voi come funziona ?
MASON – Semplice: in Usa, Gran Bretagna e in tanti altri Paesi non c’è.

LUMEN – Resterebbe invece il Ricorso in Cassazione.
MASON – Certo, ma solo per motivi di diritto. In questo modo il numero dei processi si dimezzerà, il numero dei magistrati che li tratteranno si raddoppierà, i tempi del processo potranno diminuire fino a 2 anni. Inoltre non si sarà speso nemmeno un euro.

LUMEN – La classica riforma a costo zero,
MASON - Se poi ti avanzano un po’ di soldi, assumi cancellieri: le attività amministrative sono una maledizione, rubano un tempo infinito e farle svolgere ai giudici è uno spreco di risorse.

LUMEN – Mi sembra tutto molto chiaro e condivisibile. E passiamo ora al vostro territorio preferito, il penale.
MASON – Il Processo Penale in Italia non funziona perché il codice di procedura è sbagliato.

LUMEN – Ci avrei scommesso.
MASON - Ci sono troppi gradi di giudizio: indagini, Tribunale della Libertà (che può essere replicato N volte), udienza preliminare, Tribunale, Appello e Cassazione. Anche qui, non date retta agli avvocati: più gradi di giudizio, più lavoro, più soldi. Il Tribunale della Libertà è inutile; c’è già un giudice che ha controllato le richieste e l’operato del PM: è il GIP. E l’Appello è inutile per le stesse ragioni già viste trattando del processo civile. Se si controlla quello che è già stato controllato, poi è inutile lamentarsi dei processi lunghi.

LUMEN – Mi pare abbastanza ovvio.
MASON - Un altro motivo per cui il processo penale non funziona è che ci sono troppi reati.

LUMEN – Come sarebbe ?
MASON - Per esempio, tutto il codice della strada (non l’omicidio commesso in violazione delle norme del codice, sia chiaro) deve essere sanzionato in via amministrativa. E così le violazioni ambientali ed edilizie; qui la pena sta nei sequestri, non nella condanna penale che tanto non si sconta perché il reato si prescrive.

LUMEN – Beh, sulle questioni ambientali resterei un po’ più severo, vista la delicatezza; ma proseguite.
MASON – Ci sono tanti reati assurdi, che vi potrei fare un elenco. Lo sapete, per esempio, che costituisce reato la mancata apposizione nei pubblici esercizi della tabella dei giochi leciti ? E che questo genere di processi si fa con lo stesso codice di procedura che si usa per un processo di omicidio ?

LUMEN – In effetti, sembra eccessivo.
MASON - Infine il processo penale non funziona perché si fa un uso demenziale delle notifiche.

LUMEN – Che sarebbero gli avvisi che si devono mandare obbligatoriamente ai vari soggetti coinvolti.
MASON – Esatto. Costano un sacco di soldi, non vanno mai a buon fine e sono la causa principale dei rinvii delle udienze, dunque della durata del processo penale, dunque della prescrizione dei reati. Anche qui lasciate perdere gli avvocati; loro sulle notifiche andate a male ci campano: servono per la prescrizione.

LUMEN – E come bisognerebbe fare ?
MASON - Basta prevedere che, alla prima occasione in cui un cittadino è informato di essere perseguito penalmente (arresto, primo interrogatorio, perquisizione, sequestro, etc.) gli si debba dire che ha il diritto di nominare un avvocato, che se non lo fa ne avrà uno d’ufficio e che tutte le notifiche saranno fatte a questo avvocato.

LUMEN – Chiaro e semplice. Altre cose ?
MASON – Ogni tanto qualcuno tira fuori la storia dei Tribunali che chiudono e delle ferie troppo lunghe dei magistrati, ma è un falso problema.

LUMEN – Perché ?
MASON - I Tribunali non chiudono, quella che è sospesa per le ferie (in Italia dal 1 agosto al 15 settembre) è qualsiasi attività che richiede l’intervento di un avvocato, così lui può andarsene in ferie senza essere angosciato dalle scadenze degli appelli o dagli interrogatori del suo cliente. Invece i termini entro cui depositare le sentenze non sono sospesi: una sentenza emessa il 15 luglio deve essere depositata il 15 agosto, ferie o non ferie; se non lo è, scatta il procedimento disciplinare.

LUMEN – Questa non la sapevo.
MASON – E siccome le sentenze continuano a essere emesse fino all’ultimo giorno prima di andare in ferie, i giudici se ne vanno con la valigia piena di fascicoli e, nei primi 15 giorni, spesso anche dopo se non ce la fanno, scrivono sentenze.

LUMEN - Proprio un bel modo di fare le ferie.
MASON – Appunto.

LUMEN – Bene, vi ringrazio di questa breve ma esauriente chiacchierata e vi faccio tanti auguri per il vostro prossimo processo.
MASON – Thank you very much.


P.S. – Le opinioni attribuite a Perry Mason sono, in realtà, dell’ex giudice Bruno Tinti, che collabora attualmente per Il Fatto Quotidiano.

4 commenti:

  1. Be', sembra che su questo sistema ci campi parecchia gente e credo sia impossibile modificarlo. Immaginiamo tutti i dibattiti per cambiare il sistema e poi l'applicazione ... no, impossibile. Ci sono cose che non si possono cambiare (se non con una rivoluzione, ma anche le rivoluzioni hanno degli inconvenienti ...).

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  2. Tutto giusto, caro Sergio.
    Ma a volte, per cambiare le cose, basta anche solo che la ruota dei soldi si metta a girare al contrario.
    Metti che, per effetto dell'aggravarsi della crisi, lo stato abbia sempre meno soldi da dedicare alle spese di giustizia.
    Ecco che qualcuno, per evitare il tracollo, si potrebbe inventare l'abolizione dell'appello, che già di suo sarebbe un bel risparmio di tempi e di spese.
    Fantapolitica ? Forse, chissà ?

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    1. E i giudici che faranno? Scenderanno in piazza? Bloccheranno i processi? In fondo li si potrebbe mandare in pensione anticipatamente. Però tutto il sistema è davvero farraginoso, fatto apposta si direbbe per far impazzire la gente, fiaccarla nel morale. Pensa un po' quanta ruggine, livore, rabbia accumulano i cittadini.
      L'udienza si apre ed è subito tolta e rimandata ad altra data: una presa in giro colossale. Credo che succeda solo in Italia. Altra cosa: in nessun paese c'è una tale pletora di avvocati e notai come n Italia (e nella sua appendice, il Ticino - si direbbe che proprio è nel DNA dell'italiano o del potere in Italia). Come ti ho già detto solo in Italia chiunque riveste una carica è per definizione autorevole. Napolitano, che non ha mai lavorato in vita sua (mezzo secolo in politica) e quell'arnese della Boldrini impartiscono lezioni di moralità e di buon costume riveriti da buona parte degli Italiani!

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  3. << E i giudici che faranno? Scenderanno in piazza? Bloccheranno i processi? >>

    Non è necessario, basta che il risparmio di spesa venga fatto sulle procedure (abolendo l'appello, per es.) senza toccare gli stipendi e tutto continuerebbe a funzionare come prima (e forse, per certe cose, anche meglio di prima).

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