sabato 17 dicembre 2011

Varie ed eventuali - VIII

MANGIARE DIO
Molte persone, a proposito dell’Eucarestia, si domandano perché mai i teologi Cristiani abbiano deciso di sancire il “cannibalismo” come un dogma, come mistero e verità di fede.
In realtà non si tratta di una novità del Cristianesimo, in quanto la “Teofagia” ha una lunga storia ed anche  una spiegazione antropologica abbastanza chiara.
Il ragionamento (ancestrale) sarebbe il seguente:
- L'uomo, sconvolto dal pensiero di dover morire, vorrebbe ottenere l'immortalità.
- Ma l'immortalità è un attributo di Dio e non dell'uomo.
- D'altra parte l'uomo è convinto che mangiando il nemico ucciso in battaglia può assorbire il suo coraggio e il suo valore.
- Ergo, se l'uomo riesce a mangiare Dio può acquisire la dote suprema di Dio, ovvero l'immortalità.
LUMEN 



AMARE IL PROSSIMO
Dice il Vangelo: AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO, e sembra difficile poter contestare una esortazione simile.
Eppure bisogna farlo, perchè resta aperta la questione del "come".
Va bene amare i prossimo, ma un precetto così formulato fa correre il rischio (assai concreto nella pratica religiosa) di proiettare sull'altro il "proprio" concetto di bene, senza il necessario rispetto per l'opinione del beneficiario.
E allora, pur con le migliori intenzioni, si cade facilmente nella prevaricazione del prossimo. E questo non va bene.
LUMEN 



TERRA PROMESSA
Anche se la Chiesa continua a dare un grande rilievo alla Bibbia, direi che di ebraico, nel Cristianesimo, c'è davvero ben poco, quasi nulla: giusto lo sfondo storico e la "location", con Gerusalemme e la Palestina.
Non per nulla il Cristianesimo, dopo un inizio difficile e culturalmente quasi ininfluente, si è affermato quando si è liberato delle vecchie regole ebraiche (prima fra tutte la circoncisione, ma non solo), passando da una religione di nicchia ad una religione ecumenica.
Ed infatti il dio dei Cristiani è il dio di tutti, di tutti i popoli e di tutti gli uomini, mentre il dio degli Ebrei era il dio del loro popolo, e basta.
C'è una bella differenza.

LUMEN




LIBRI SACRI
Le principali religioni si basano su un libro fondamentale, definito Sacro. Ma non risulta che nessun Dio abbia mai scritto libri.
Ogni libro sacro è sempre stato invariabilmente scritto da un uomo
LUMEN

4 commenti:

  1. Mi piace particolarmente l'ultimo tuo concetto, quello sui libri sacri alle religioni .. Concetti di una semplicità, verità e limpidezza direi disarmanti.
    Forse il fatto che ci sia ancora qualcuno che riesce ad avere i miei stessi concetti mi fa ritenere e sperare di non essere "mosche bianche". Bene Lumen, continua così

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  2. Grazie Arturo.
    I miei sono pensieri abbastanza semplici, direi quasi ovvii, se si prova a riflettere sulle cose con un po' di attenzione.
    Ma riesce a farli solo chi è libero dai condizionamenti profondi della religione, che offusca la capacità di giudizio di molte persone altrimenti colte ed intelligenti (e io ne conosco parecchie).
    Eppure non è impossibile.
    Io, per esempio, sono uscito dalle nebbie della religione dopo una educazione cristiana di stampo del tutto tradizionale (catechismo, prima comunione, messa alla domenica, ecc.), solo leggendo e ragionando.

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  3. In tema di religione (per cambiare).

    Ho appena terminata la lettura di un libro su Gesù (e su Dio, religione, cristianesimo). Ho esitato prima di comprarlo perché ne ho le scatole piene di Gesù e di religione (i due libri di Augias li avevo trovati noiosetti, e poi non se ne può più di questi argomenti).
    Invece l'ho comprato, dopo averne letto alcune pagine in Internet, e l'ho divorato. Un libro davvero interessante, scritto bene, per farsi leggere. Un libro liberatorio. Perché non leggerò più libri di religione dopo questo. L'autore, un teologo protestante, pone davvero la parola fine a duemila anni di autoinganni, elucubrazioni varie, atrocità commesse in nome di queste elucubrazioni. Un libro in più divertente per la benevola ironia dell'autore che non è mai cattivo e sarcastico.
    Purtroppo è in tedesco e non so se verrà mai tradotto (è stato pubblicato quest'anno).
    L'autore, l'ex teologo Heinz-Werner Kubitza, si considera oggi ateo.
    Mi limiterò a riportare due sue tesi: la bibbia è il libro più sopravvalutato del mondo, e altrettanto sopravvalutato è il personaggio di Gesù che - testi alla mano - era tutt'altro che dolce e compassionevole. Nel famosissimo Sermone della montagna dice una cosa semplicemente atroce (vedi). Gesù era uno dei tanti profeti più o meno suonati che pullulavano e infestavano la regione. Di lui non c'è nessunissima traccia al di fuori dei Vangeli, mentre il Battista è citato da Giuseppe Flavio.
    Si può ammettere la storicità di Gesù, anche in basi all'analisi degli stessi vangeli, ma quel che poi i cristiani hanno fatto di quel pover'uomo purtroppo davvero morto in croce, è semplicemente pazzesco.

    Ho mandato all'autore un email che comincia così: "Finalmente un libro godibile, non troppo voluminoso (350 p.), divertente, interessante, coinvolgente, onesto, illuminante, comprensibile su Dio e la religione e specialmente sul cristianesimo. Un libro che ti fa star bene, ti libera una volta per sempre dalla follia gesuana e che regalerei a tutti, credenti e non credenti, perché apprendano e si rallegrino. Sì, si rallegrino, perché la verità rende liberi. Purtroppo non pochi teologi hanno un concetto strano della verità o si guardano dal rendere pubbliche le conoscenze acquisite. Per non perdere il posto e la loro posizione o per non spaventare le pecorelle."

    L'autore mi ha ringraziato. Il libro s'intitola "Der Jesuswahn" (la follia gesuana).

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  4. Caro Sergio, fortunato te che, conoscendo bene il tedesco (complimenti !) hai potuto leggere e apprezzare un libro così interessante.
    Io potrò leggerlo solo se e quando verrà pubblicato in Italiano e coi tempi che corrono... campa cavallo.

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