giovedì 16 aprile 2026

Pensierini - XCIII

IL MISTERO DEL LIBERO ARBITRIO
Nel criticare il libro “Determinati” del biologo americano Robert Sapolsky, che nega l'esistenza del libero arbitrio portandone le prove scientifiche, l'U.C.C.R. (Unione Cristiani Cattolici Razionalisti) conclude con questa sorpendente affermazione:
<< Il punto è sempre quello, chi si affatica a minare la grandezza dell’uomo (la sua libertà in questo caso), è sempre dettato dal voler ridurre la creatura per negare il Creatore. Il libero arbitrio è inaccettabile [per quelli come Sapolsky – NdL] perché resta un mistero ed è proprio ciò che ci aspetteremmo di trovare se un Dio buono avesse creato l’umanità. >>
Quindi, se ben ho compreso, siccome esiste un Dio creatore buono, che, secondo la dottrina, è fonte di ogni verità e di ogni luce, è giusto ed inevitabile che le cose del mondo ci appaiano come un mistero e non le possiamo capirle.
A voi il ragionamento sembra logico ? A me no.
Chi meglio di un Dio onniscente (se davvero esistesse) potrebbe spiegarci le cose con chiarezza e toglierci dall'oscurità ?
Comunque, per tornare al presunto mistero del Libero Arbitrio, la sua inesistenza è ormai talmente ovvia da non meritare altre discussioni.
Nel momento in cui la scienza ha accertato l'inesistenza, dentro di noi, del famoso Homunculus, la mitica entità che prenderebbe le decisioni per noi, il discorso mi sembra defionitivamente chiuso.
LUMEN


IL FASCINO DEL DENARO
Ci sono persone che amano il denaro ed altre che lo detestano; nessuno però può negare la sua importanza fondamentale nella società moderna e neppure il suo fascino.
Da cosa dipende ?
Secondo me, il fascino del denaro è connesso con la spinta genetica alla superiorità tipica degli esseri umani e deriva dal fatto che il denaro – in linea di principio - è accessibile a tutti.
Perchè non tutti possono superare gli altri nella bellezza, o nell'abilità, o nella forza, o nell'intelligenza o nel rango sociale, ma tutti possono diventare più ricchi, superando gli altri nel possesso del denaro.
Inoltre si può diventare ricchi in tanti modi diversi, leciti e meno leciti: ci si può arrivare con l'impegno o con la violenza, con il talento o con l'inganno, oppure anche solo con la fortuna.
Ma nessuno è escluso a priori, e tutti – almeno in teoria - possono superare gli altri nella ricchezza. E questo conferisce al denaro un fascino ineguagliabile.
LUMEN


RIVEDERE UN FILM
Dietro ai nostri film preferiti, quelli che ci hanno affascinato sin dalla prima volta che li abbiamo visti, ci sono mille cose che si possono vedere solo DOPO.
Sia in senso cronologico che di consapevolezza. Perché succede questo?
Perché i film davvero grandi hanno più livelli: il livello narrativo (la storia che viene raccontata); il livello emotivo (le sensazioni che ci colpiscono); il livello simbolico (le immagini ed i significati); il livello registico (le inquadrature, le scene, il montaggio); il livello culturale (il contesto storico e sociale del tempo).
La prima volta vedi la storia. La seconda vedi la regia. La terza vedi te stesso. 
I film importanti cambiano insieme a noi perchè ogni volta che li rivediamo, siamo una persona diversa. E quindi vediamo un film diverso.
I film importanti non ti dicono cosa pensare. Ti mettono davanti a uno specchio. E quello specchio cambia con te.
Ci sono film che a vent’anni sembrano romantici, a trenta sembrano tragici, a cinquanta sembrano veri. E questo non perché il film sia ambiguo, ma perché la vita è ambigua.
Perché certe cose non si capiscono da giovani; non si capiscono da semplici spettatori; non si capiscono senza aver perso qualcosa; non si capiscono senza aver vissuto certe esperienze. 
Il cinema è un’arte che cresce con noi. E noi cresciamo attraverso il cinema.
LUMEN


LO STUDIO DELLA FILOSOFIA
La Storia della Filosofia è ancora oggi una materia importante a livello scolastico ed universitario.
Ma il suo studio, che oltretutto è lungo ed impegnativo perchè si sviluppa su quasi 3 millenni, ha ancora un senso ?
Certo, i Filosofi sono delle menti eccelse, su questo non ho dubbi, ma commettono un errore di metodo.
Elaborano le loro teorie sulla base delle loro esperienze e convincimenti personali, mentre la scienza si basa su misurazioni oggettive ed esperimenti collettivi ripetuti.
La differenza è tutta lì.
I filosofi quindi sono eccellenti per sollevare le domande, ma non sono attrezzati per dare le risposte.
Di conseguenza, la storia della filosofia dovrebbe essere studiata come semplice curiosità: come un giurista può studiare la storia del diritto o un medico la storia della medicina.
Può essere interessante vedere come si è evoluto il pensiero umano, perchè i problemi che la filosofia affronta e che tenta di spiegare, in fondo, sono sempre gli stessi.
Ma le soluzioni proposte dai filosofi non servono per capire come stanno le cose, se non in alcuni casi marginali in cui, comunque, la correttezza dell'intuizione filosofica è tale solo perchè è stata confermata dalla scienza.
Quindi, parafrasando Manzoni: utile sì, ma con judicio.
LUMEN

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